Cassazione Penale, Sentenza n. 41373/2024 del 11/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte, rilevando l'intervenuta causa estintiva del reato per remissione di querela e richiamando l'art.129, comma 1, c.p.p., ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Non sono emersi elementi tali da giustificare un'assoluzione con formula più favorevole; per legge è stata disposta la condanna del querelato al pagamento delle spese processuali. Decisione resa a Roma il 18/09/2024.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per lesioni colpose cagionate dal cane al guinzaglio, deducendo vizio di motivazione e carenza dell'elemento soggettivo: l'evento sarebbe del tutto fortuito verificatosi durante un incrocio davanti a un ascensore e dunque non vi sarebbe stata possibilità impeditiva. Inoltre durante il procedimento è intervenuta la remissione della querela da parte del titolare e la contestuale accettazione da parte del querelato, estinguendo il reato.
Norme richiamate
art. 129 c.p.p.
in ogni stato e grado del processo il giudice il quale riconosce che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero che il reato è estinto o che manca una condizione di procedibilità, lo dichiara di ufficio con sentenza.
Il giudice deve dichiarare d'ufficio con sentenza l'estinzione del reato quando interviene una causa estintiva (qui la remissione della querela); ciò consente l'annullamento della sentenza di condanna senza rinvio quando il vizio è sopravvenuto per la causa estintiva.
Massime di principio
- La remissione della querela, se valida e accettata, estingue il reato e il giudice è tenuto a dichiararlo d'ufficio con sentenza anche in sede di impugnazione.
- Se il reato è estinto per remissione di querela, la corte può annullare la condanna senza rinvio: non è necessario pronunciare un'assoluzione con formula più favorevole se la causa estintiva sussiste.
- Le doglianze sul vizio di motivazione o la mancanza dell'elemento soggettivo vanno valutate sul contenuto probatorio: l'affermazione che l'evento sia stato "del tutto fortuito" deve essere dimostrata in modo concreto per ottenere una pronuncia assolutoria.
- Per ottenere l'effetto estintivo in sede processuale è importante documentare la remissione della querela e l'accettazione; senza prova della remissione il giudice non può dichiarare l'estinzione.
- Le spese processuali, salvo diversa determinazione, possono essere poste a carico del querelato anche quando la sentenza di condanna sia annullata per sopravvenuta estinzione del reato.
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