Cassazione Civile, Ordinanza n. 04926/2026 del 05/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia concerne la rivalutazione della speciale elargizione riconosciuta a un soggetto qualificato come vittima del dovere. La Corte d'appello aveva confermato la decisione di primo grado che aveva fatto decorrere la rivalutazione della prestazione dall'1.1.2003. Il Ministero dell'Interno ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione delle norme sulle preleggi e della normativa speciale in materia di elargizioni alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti, sostenendo che la rivalutazione dovesse decorrere non dall'1.1.2003 ma dal 26.8.2004, data di entrata in vigore della legge n. 206 del 2004.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha richiamato un precedente conforme e ha affermato che le elargizioni previste dall'art. 5, commi 1 e 5, della legge n. 206/2004, riconosciute alle vittime del dovere e ai familiari superstiti in base all'art. 34, comma 1, del d.l. n. 159/2007 conv. in l. n. 222/2007, sono rivalutate, alla data della corresponsione, ai sensi dell'art. 8, comma 2, della l. n. 302/1990, a decorrere dal 26 agosto 2004. Poiché la sentenza impugnata aveva individuato un dies a quo diverso, la Corte l'ha cassata con rinvio alla Corte d'appello di Milano in diversa composizione per i conseguenti provvedimenti.
Norme richiamate
artt. 11 e 12 preleggi
richiamati dal ricorrente per censurare l'erronea interpretazione temporale della disciplina speciale, ma la Corte valorizza soprattutto il dato letterale della data di entrata in vigore della legge n. 206/2004
legge 20 ottobre 1990, n. 302, artt. 1, 4 e 8
l'art. 8, comma 2, viene applicato quale base per la rivalutazione della speciale elargizione alla data della corresponsione
richiamato nel motivo come parte del quadro normativo rilevante
legge 3 agosto 2004, n. 206, artt. 1 e 5
le elargizioni previste da queste disposizioni sono oggetto di rivalutazione secondo il criterio accolto dalla Corte; la decorrenza corretta è fissata alla data di entrata in vigore della legge, 26 agosto 2004
legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, commi 563, 564 e 565
individua i destinatari delle provvidenze, ossia le vittime del dovere e i familiari superstiti
d.P.R. n. 243/2006, artt. 1 e 4
richiamato dal ricorrente nel complesso normativo di settore
riconosce le elargizioni di cui alla legge n. 206/2004 alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti
legge 20 ottobre 1990, n. 302, art. 8, comma 2
indicato come parametro per la rivalutazione delle elargizioni alla data della corresponsione
è la data di entrata in vigore assunta come dies a quo della rivalutazione
Massime di principio
- Quando una prestazione economica è riconosciuta per rinvio ad una disciplina successiva che ne estende i beneficiari, la decorrenza della rivalutazione va individuata in coerenza con la data di entrata in vigore della legge che introduce o amplia il beneficio, se non emergono diversi indici normativi.
- Il giudice di merito viola la disciplina applicabile se fa decorrere la rivalutazione di una speciale elargizione da una data anteriore rispetto a quella espressamente ricavabile dal sistema normativo di riferimento.
- In presenza di un precedente di legittimità specificamente risolutivo della questione, la Corte di cassazione può richiamarlo integralmente e cassare la sentenza che non vi si sia uniformata.
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