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Ordinanza

Ordinanza n. 558/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (sezione seconda) n. 12, pubblicata il 15 gennaio 2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202600930

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Puglia, Sez. II, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro gli atti della procedura di gara relativa al servizio affidato con CIG B31CB88A1B

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa concorrente ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Puglia che aveva negato la sospensione degli atti di gara. La controversia cautelare riguarda, quanto al fumus boni iuris, il rispetto da parte dell'aggiudicataria dei minimi salariali inderogabili e la sostenibilità dell'offerta, predisposta sulla base del costo medio indicato nelle tabelle ministeriali del luglio 2023, tenuto conto degli aumenti già previsti dal CCNL del 2021 e recepiti nelle tabelle ministeriali del novembre 2024, nonché degli ulteriori aumenti previsti dal CCNL Multiservizi sottoscritto il 13 giugno 2025. Quanto al periculum in mora, l'appellante ha chiesto la sospensione cautelare, opponendosi all'esecuzione del servizio aggiudicato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare e confermato il diniego della tutela cautelare pronunciato dal TAR. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che la questione relativa al rispetto dei minimi salariali inderogabili e alla sostenibilità dell'offerta richieda un approfondimento proprio della cognizione di merito, senza ravvisare, nella fase cautelare, elementi sufficienti per accogliere l'impugnazione. Quanto al periculum in mora, ha ritenuto prevalente l'interesse della Regione allo svolgimento del servizio, anche in considerazione dell'udienza di merito già fissata al 7 luglio 2026. Ha inoltre rilevato che, in caso di esito favorevole nel merito, l'appellante potrebbe ottenere tutela in forma specifica mediante il subentro nel contratto per il periodo residuo, trattandosi di contratto di durata pari a 48 mesi con opzione di proroga per ulteriori 24 mesi, ovvero il risarcimento per equivalente. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la questione relativa al rispetto dei minimi salariali inderogabili e alla sostenibilità dell'offerta può essere riservata alla cognizione di merito quando richiede un approfondimento incompatibile con la sommaria valutazione propria della fase cautelare.
  • Nel bilanciamento cautelare degli interessi, l'interesse dell'amministrazione alla continuità e allo svolgimento del servizio può prevalere sull'interesse del concorrente alla sospensione dell'aggiudicazione, soprattutto quando l'udienza di merito sia prossima.
  • La prossimità della decisione di merito e la possibilità di conseguire, in caso di accoglimento, il subentro nel contratto per il periodo residuo o il risarcimento per equivalente possono escludere l'attualità e la prevalenza del periculum in mora.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCosti della manodopera e oneri di sicurezza
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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