Sentenza n. 1347/2026 - Firenze, Sezione 2
per l'annullamento - dell’ordinanza dirigenziale n. 445 del 23.06.2022, protocollo n. 46092/2022 del 24.06.2022, con cui il Comune di Massa ordina la chiusura immediata dell’attività di gioco esercitata dalla società “Gilez Bar pasticceria sas di Chen Yi & C” con i 6 apparecchi per il gioco con vincita in denaro nei locali siti in Via Carducci, n. 34; - di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale e comunque non conosciuto nella parte in cui lede gli interessi del ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza dirigenziale comunale di chiusura immediata dell'attività di gioco esercitata con sei apparecchi con vincita in denaro
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale con cui il Comune di Massa aveva ordinato la chiusura immediata dell'attività di gioco svolta nei propri locali mediante sei apparecchi con vincita in denaro, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti e consequenziali. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dell'ordinanza, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La società è stata cancellata dal Registro delle Imprese il 23 aprile 2025, evento ritenuto interruttivo del processo. Alla data dell'udienza del 16 giugno 2026 era inoltre già decorso il termine di tre mesi per la riassunzione previsto dall'art. 80 c.p.a.; il difensore ha dichiarato che il legale rappresentante pro tempore era irreperibile e, dopo il rigetto della domanda cautelare, non risultavano ulteriori aggiornamenti o manifestazioni di interesse alla decisione. Tali circostanze, valutate anche ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., hanno evidenziato il venir meno dell'interesse alla decisione di merito. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 80 c.p.a.
termine di tre mesi per la riassunzione del giudizio
La cancellazione della società dal Registro delle Imprese è stata considerata evento interruttivo; decorso il termine di tre mesi senza riassunzione, il processo non è stato proseguito.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Anche in assenza delle formalità di cui ai commi precedenti il giudice può desumere dall'intervento di fatti o atti univoci dopo la proposizione del ricorso ed altresì dal comportamento delle parti argomenti di prova della sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione della causa.
Il giudice può desumere la sopravvenuta carenza di interesse da fatti univoci successivi alla proposizione del ricorso e dal comportamento processuale delle parti, anche in assenza delle formalità previste dai commi precedenti.
art. 73 c.p.a.
avviso alle parti della possibile definizione del giudizio con sentenza
Il collegio ha dato avviso alle parti della possibile definizione del giudizio con sentenza prima di dichiarare l'improcedibilità.
Massime di principio
- La cancellazione di una società dal Registro delle Imprese può determinare un evento interruttivo del processo amministrativo; decorso il termine per la riassunzione senza che questa sia effettuata, il giudizio non può proseguire nei confronti della società estinta.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione può essere dichiarata quando fatti successivi, quali l'estinzione della parte ricorrente, l'irreperibilità del suo rappresentante e l'assenza di ulteriori manifestazioni di interesse, dimostrino in modo univoco il venir meno dell'utilità concreta della pronuncia.
- Ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il giudice può desumere la sopravvenuta carenza di interesse anche dal comportamento processuale delle parti e da fatti univoci successivi alla proposizione del ricorso, senza necessità delle formalità previste per le altre ipotesi di definizione del giudizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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