Sentenza n. 568/2026 - Roma, Sezione 5T
per l’annullamento del diniego della concessione all’uso esclusivo del bene demaniale, pertinenza idraulica del fiume Tevere, ascritto al demanio idrico dello Stato, costituito da una porzione di golena posta in destra idraulica del fiume, nel Comune di Roma, loc. Ponte Galeria, per una superficie complessiva di mq. 90.000 circa, distinta in catasto terreni con la p.lla n. 97 del fg. n. 754, con uso richiesto coltivazione e pascolo ovini, procedimento EQ-2965, prot. Regione.Lazio.RegistroUfficiale.u.1195154.23-10-2023, notificato in pari data;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della concessione all’uso esclusivo di una porzione di pertinenza idraulica del fiume Tevere, disposto per mancato pagamento della prima annualità del canone e mancata costituzione di cauzione e polizza assicurativa
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva chiesto la concessione di una porzione di golena appartenente al demanio idrico regionale, ottenendo il nullaosta tecnico-idraulico, la conclusione positiva della conferenza di servizi e la trasmissione dello schema di disciplinare. Quest’ultimo prevedeva un canone annuo di euro 8.138,31, una cauzione pari a euro 24.414,93, una polizza assicurativa con specifici massimali e il termine per adempiere agli obblighi. Dopo la proroga concessa e il preavviso di rigetto, la Regione ha negato la concessione e archiviato il procedimento per il mancato assolvimento degli obblighi. Con un unico motivo, rubricato come violazione di legge ed eccesso di potere, il ricorrente ha contestato l’eccessività e la non proporzionalità del canone, sostenendo che il mercato avrebbe applicato circa 250 euro per ettaro annui, nonché l’onerosità della cauzione e della polizza assicurativa. Ha inoltre dedotto di non disporre delle risorse economiche necessarie, in quanto titolare di una piccola azienda.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto al canone, ha rilevato che il regolamento regionale n. 1/2022 demanda alla Giunta regionale l’approvazione delle modalità di calcolo e che tali modalità sono state adottate con la D.G.R. n. 342/2022 e il relativo allegato tecnico n. 3. Il canone è determinato considerando, tra l’altro, il tipo e l’estensione dell’uso, il valore anche paesaggistico e ambientale del bene, le limitazioni all’uso pubblico, la redditività presunta e i caratteri della concessione. La censura sulla sproporzione dei coefficienti e sul carattere “fuori mercato” del canone è stata ritenuta generica e non provata, perché il ricorrente non ha fornito elementi a sostegno del parametro di 250 euro per ettaro né contestato adeguatamente i criteri applicati. Il giudice ha inoltre precisato che il canone non ha soltanto funzione corrispettiva del vantaggio derivante dall’uso esclusivo, ma anche funzione compensativa del pregiudizio arrecato all’interesse pubblico e all’originario uso collettivo del bene demaniale. Sono state ritenute parimenti generiche le contestazioni relative alla cauzione e alla polizza assicurativa: la cauzione è prevista dal regolamento a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi concessori ed è quantificata nel triplo del canone del primo anno; la polizza è prevista per i danni al bene demaniale, la garanzia dei terzi e le spese di ripristino. La mera difficoltà economica del richiedente non dimostra l’illegittimità delle prescrizioni normative né del diniego conseguente al loro mancato adempimento. Le spese di lite sono state compensate per la novità dei profili emersi.
Norme richiamate
art. 10-bis l. 241/1990
La Regione ha comunicato il preavviso di rigetto prima dell’adozione del diniego, secondo quanto riferito nella sentenza.
art. 13, comma 1, lett. b), r.r. Lazio n. 1/2022
Prevede l’obbligo del concessionario di prestare una cauzione a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi di concessione.
art. 15, comma 1, r.r. Lazio n. 1/2022
Demanda alla Giunta regionale l’approvazione degli schemi di disciplinare per le concessioni e, secondo la sentenza, stabilisce gli elementi del disciplinare, compresi gli obblighi relativi a cauzione e polizza.
art. 17, comma 3, r.r. Lazio n. 1/2022
Demanda alla Giunta regionale l’approvazione delle modalità e procedure per il calcolo dei canoni di concessione.
art. 17 r.r. Lazio n. 1/2022
L’importo del canone annuo di concessione è determinato dall’ufficio procedente con le modalità e le procedure di calcolo stabilite con apposita deliberazione di Giunta regionale e sulla base dei seguenti criteri: a) tipo di utilizzo del bene del demanio idrico; b) estensione del bene del demanio idrico oggetto della concessione; c) valore, anche paesaggistico ed ambientale, del bene demaniale oggetto della concessione e della zona interessata; d) eventuali aggravi di manutenzione del demanio idrico, entità della servitù e delle limitazioni all’uso pubblico che ne derivano; e) redditività presunta del bene del demanio idrico oggetto di concessione e dell’attività svolta; f) importanza e caratteri della concessione.
Il canone deve essere determinato applicando i criteri regolamentari e le modalità stabilite dalla Giunta regionale; una censura di sproporzione deve confrontarsi concretamente con tali criteri e non può fondarsi su affermazioni di mercato non dimostrate.
art. 19, comma 2, r.r. Lazio n. 1/2022
L’entità della cauzione di cui al comma 1 è pari al triplo del canone del primo anno
Stabilisce il criterio di quantificazione della cauzione per le concessioni demaniali idriche.
art. 21 r.r. Lazio n. 1/2022
per eventuali danni al bene demaniale e a garanzia dei terzi
Prevede l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per i danni al bene demaniale, la garanzia dei terzi e le spese di ripristino.
D.G.R. Lazio n. 342 del 31 maggio 2022
parte integrante e sostanziale
Approva gli schemi di disciplinare e l’allegato tecnico sulle modalità di calcolo dei canoni e degli indennizzi, vincolanti per gli enti concedenti.
Massime di principio
- Nelle concessioni di beni demaniali il canone può svolgere sia una funzione corrispettiva del vantaggio derivante dall’uso esclusivo del bene sia una funzione compensativa del pregiudizio arrecato all’interesse pubblico e all’originario uso collettivo del bene.
- La contestazione giudiziale dell’importo di un canone demaniale non può limitarsi ad affermare genericamente che i coefficienti applicati sono sproporzionati o che il canone è superiore ai valori di mercato; il ricorrente deve confrontarsi con i criteri normativi e regolamentari di determinazione e fornire elementi concreti a sostegno del diverso parametro economico invocato.
- Quando il regolamento applicabile impone la prestazione di una cauzione e la stipula di una polizza assicurativa, la mera difficoltà economica del richiedente non dimostra l’illegittimità di tali obblighi né del diniego conseguente al loro mancato adempimento.
- Gli obblighi di cauzione e assicurazione previsti dalla disciplina delle concessioni demaniali sono legittimamente finalizzati, rispettivamente, a garantire l’esatto adempimento degli obblighi concessori e a coprire i danni al bene demaniale, i danni ai terzi e le spese di ripristino.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 13 gen 2026Sentenza n. 56/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 13 gen 2026Sentenza n. 57/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 13 gen 2026Sentenza n. 58/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 13 gen 2026Sentenza n. 59/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 13 gen 2026Sentenza n. 77/2026 - Salerno, Sezione 2
- Sentenza · 13 gen 2026Sentenza n. 78/2026 - Salerno, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →