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Sentenza

Sentenza del 26/07/2017 n. 18409 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Centrale sostenendo che fosse nulla per violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 643 del 1972, art. 23, e del D.P.R. n. 634 del 1972, art. 48. In particolare, ha contestato la motivazione dell'avviso di accertamento INVIM, ritenendola apparente e insufficiente perché avrebbe recepito in modo acritico i prezzi di mercato indicati dall'Ufficio, senza fornire ulteriori elementi idonei a giustificare l'incremento del valore da Lire 690.000.000 a Lire 1.940.000.000.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso della società, ritenendolo in parte sostanzialmente generico e comunque infondato. Ha stabilito che l'avviso di accertamento era adeguatamente motivato, poiché indicava i criteri utilizzati dall'Ufficio: prezzi di mercato di immobili similari, epoca e stato di costruzione, superficie e prezzo unitario dell'area pertinenziale, del fabbricato industriale e della palazzina ad uso ufficio. La motivazione dell'atto è stata considerata sufficiente a delimitare le ragioni dell'accertamento e a consentire l'esercizio del diritto di difesa. La società, invece, non aveva fornito contestazioni specifiche né elementi di valutazione contrapposti e attendibili. È stata quindi condannata al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in Euro 7.000,00 oltre spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 643 del 1972, art. 23

    La norma è richiamata con riferimento all'accertamento e alla rettifica del valore ai fini INVIM. La Corte ha ritenuto legittimo l'operato dell'Ufficio, considerando sufficiente l'indicazione dei criteri estimativi utilizzati.

  • D.P.R. n. 634 del 1972, art. 48

    La disposizione è richiamata in relazione all'obbligo di motivazione dell'accertamento di maggior valore. La motivazione è adeguata quando espone il criterio astratto applicato e gli elementi concreti necessari a consentire la difesa del contribuente.

  • Legge n. 212 del 2000, art. 7

    L'obbligo di motivazione degli atti tributari richiede l'indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche della pretesa. In materia di accertamento di valore, è sufficiente enunciare il criterio utilizzato e le specificazioni concrete necessarie alla difesa, mentre la prova dettagliata dei presupposti può essere fornita nella fase contenziosa.

  • Legge n. 241 del 1990, art. 3

    La norma esprime il principio generale dell'obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi, applicato anche agli atti tributari mediante il richiamo contenuto nella Legge n. 212 del 2000, art. 7.

  • Principio della soccombenza

    La parte che perde il giudizio è condannata al pagamento delle spese processuali, salvo diversa valutazione del giudice.

Massime di principio

  • Un avviso di accertamento di maggior valore è motivato in modo sufficiente quando indica il criterio estimativo adottato e fornisce gli elementi concreti essenziali, come valori di mercato comparabili, caratteristiche, epoca e stato degli immobili, superfici e prezzi unitari.
  • L'Amministrazione non deve necessariamente inserire nell'avviso ogni prova analitica dei valori utilizzati: la dimostrazione completa dei presupposti dell'accertamento può essere sviluppata nella fase giudiziale.
  • Il contribuente che contesta la stima non può limitarsi ad affermare genericamente che il valore è incongruo o che la motivazione è insufficiente; deve indicare specificamente gli errori della stima e produrre elementi alternativi attendibili.
  • La motivazione dell'atto deve consentire al contribuente di comprendere la pretesa e di delimitare l'oggetto della contestazione, ma non deve necessariamente anticipare tutte le argomentazioni probatorie che l'Ufficio potrà utilizzare in giudizio.
  • In casi analoghi, la contestazione è più efficace se riguarda concretamente i beni comparabili scelti, le superfici, i prezzi unitari, lo stato e l'epoca di costruzione, nonché eventuali differenze che rendano non attendibile il confronto.

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