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Sentenza

Sentenza del 03/04/2019 n. 2004 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Dazi e diritti doganali - Ricorso contro atto di contestazione e provvedimento di confisca beni provenienti da Paese extra-UE - Respinto - Appello per nullità e/o illegittimità per eccesso di potere. Respinto.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’atto di contestazione per violazione di norme tributarie e il provvedimento di confisca emesso al momento dello sbarco da un volo proveniente da un Paese extra-UE. In appello ha dedotto la nullità o illegittimità degli atti per eccesso di potere e difetto di motivazione, sostenendo implicitamente l’illegittimità dei controlli effettuati oltre il cosiddetto varco doganale.

La decisione

L’appello è stato respinto. Il giudice ha ritenuto legittimo il controllo eseguito dai funzionari doganali anche oltre il varco doganale, precisando che lo spazio doganale previsto dagli artt. 17, 19 e 20 del TULD, pur comprendendo il varco doganale, non coincide con esso. Poiché la merce non era stata dichiarata, è stata ravvisata la violazione dell’art. 282, lett. c), del TULD, con conseguente legittimità della confisca ai sensi dell’art. 301 del TULD.

Norme richiamate

  • Artt. 17, 19 e 20 del Testo Unico della Legge Doganale (TULD)

    Le disposizioni individuano e disciplinano lo spazio doganale. Esso non coincide necessariamente con il solo varco doganale e può comprendere aree ulteriori nelle quali i funzionari doganali possono legittimamente svolgere controlli.

  • Art. 282, lett. c), del TULD

    La mancata dichiarazione della merce integra una violazione doganale sanzionabile, quando sussistono i presupposti previsti dalla norma.

  • Art. 301 del TULD

    In presenza della violazione doganale prevista, la confisca dei beni costituisce una conseguenza legale dell’illecito.

Massime di principio

  • Il controllo doganale non è necessariamente limitato al punto fisico del varco: può essere effettuato in altre aree rientranti nello spazio doganale, anche dopo il superamento del varco.
  • La provenienza da un Paese extra-UE può comportare l’obbligo di dichiarare le merci o i beni trasportati, secondo la disciplina doganale applicabile.
  • La mancata dichiarazione della merce può determinare sia l’accertamento della violazione sia la confisca dei beni, quando ricorrono i presupposti normativi.
  • Per contestare efficacemente un atto doganale non è sufficiente invocare genericamente eccesso di potere o difetto di motivazione: occorre dimostrare concretamente l’assenza dei presupposti del controllo, della violazione o della confisca.
  • La legittimità dell’intervento doganale va valutata con riferimento all’estensione dello spazio doganale previsto dalla legge, non alla sola collocazione del controllo rispetto al varco.

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