Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25583/2022 del 05/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per nullità della sentenza di primo grado per violazione del principio di correlazione tra imputazione e sentenza: il difensore ha censurato che il Tribunale aveva attribuito a El Amraoui una testata allo zigomo della persona offesa Pedalino, mentre nel capo di imputazione risultava indicato Hafdi come autore di quella violenza. Si deduceva quindi un mutamento del fatto e un vizio di notificazione della contestazione non rimediabile in appello, laddove la Corte d'appello avrebbe invece 'recuperato' la nullità offrendo una ricostruzione conforme al capo di imputazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che non sussista mutamento radicale del fatto tale da ledere il diritto di difesa: il nucleo fattuale rilevante (la violenza utilizzata per impossessarsi dello zaino e il tentativo di sottrarre il telefono) è rimasto lo stesso e il ricorrente ha avuto la concreta possibilità di difendersi sulla contestazione. La Corte ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ha inflitto una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma a favore della Cassa delle ammende per l'inammissibilità del ricorso; la Corte ha ravvisato profili di colpa nella proposizione del ricorso.

  • Giurisprudenza di riferimento (Cass., sez. un., 19/05/1996, n.16 Di Francesco)

    Cass., sez. un., 19/05/1996, n.16 (Di Francesco)

    Ribadito il principio secondo cui per configurare mutamento del fatto occorre una trasformazione radicale della fattispecie tale da creare incertezza sull'oggetto dell'imputazione e un reale pregiudizio per la difesa; la verifica non è un confronto meramente letterale tra atto di accusa e sentenza.

  • Giurisprudenza di riferimento (Cass. sez.3, sent. n.5463 del 05/12/2013, Diouf)

    Sent. n.5463 del 05/12/2013, Diouf Rv. 258975-01

    Conferma che non c'è violazione del principio di correlazione quando non muta il fatto storico sostanziale sotteso alla contestazione e quando l'imputato ha potuto esercitare la sua difesa sul nucleo dell'accusa.

Massime di principio

  • La divergenza tra quanto indicato nel capo di imputazione e la descrizione resa nella sentenza non determina automaticamente nullità: occorre valutare se il cambiamento sia tale da incidere sul nucleo essenziale del fatto e pregiudicare il diritto di difesa.
  • Se l'elemento variato riguarda l'identificazione del singolo autore di una condotta accessoria ma il quadro fattuale sostanziale (es. la violenza finalizzata all'impossessamento di beni) rimane invariato, la modifica è spesso considerata irrilevante e la sentenza non è nulla.
  • La verifica della correlazione deve essere sostanziale e pragmatica: va considerato l'iter processuale e se l'imputato abbia avuto la concreta possibilità di conoscere e difendersi rispetto all'oggetto dell'accusa.
  • La Corte può 'recuperare' eventuali difetti formali della motivazione o della ricostruzione dei fatti quando risulti che non è stato causato un pregiudizio difensivo; Cassazione tende a dichiarare inammissibili i ricorsi che non dimostrano tale pregiudizio.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile per motivi ritenuti dovuti a colpa nella scelta delle censure, è possibile l'applicazione di sanzioni economiche a carico del ricorrente (spese processuali e somme a favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.