Cassazione Penale, Sentenza n. 10424/2023 del 13/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano del 13/06/2022 che aveva rigettato la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato formulata dal ricorrente per mancanza dell'indicazione della residenza anagrafica. Il ricorrente ha prodotto autocertificazione dei redditi (e dichiarazione della madre attestante l'uscita dal nucleo familiare), eccependo che l'autocertificazione ha valore probatorio e che l'omessa indicazione della residenza, per lo straniero, non poteva da sola impedire la verifica della verosimiglianza dei redditi. Ha altresì censurato la carenza di motivazione ai sensi dell'art. 111 Cost.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata. La Corte ha stabilito che l'autocertificazione dell'istante ha rilevanza probatoria e il giudice non può entrare nel merito della sua attendibilità nell'istruttoria iniziale, dovendosi limitare a verificare l'adempimento dell'onere minimo di allegazione (composizione del nucleo familiare e documentazione anagrafica o equivalente) e, in presenza di tali elementi, concedere il beneficio sulla base dei redditi dichiarati. L'omessa indicazione della residenza anagrafica non può essere di per sé causa di rigetto; il giudice deve invece trasmettere l'istanza e le autocertificazioni all'intendente di finanza per le verifiche reddituali, e potrà intervenire solo se emergano indizi gravi, precisi e concordanti tali da giustificare un vaglio preliminare.
Norme richiamate
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 79, comma 1, lett. b)
le generalità dell'interessato e dei componenti la famiglia anagrafica... oltre alla dichiarazione sostitutiva di certificazione con specifica determinazione del reddito complessivo
Imposta l'obbligo minimo di allegazione delle generalità e della dichiarazione dei redditi; il giudice deve verificare l'adempimento di tali obblighi ma non può rigettare l'istanza unicamente per la mancata indicazione della residenza se sono presenti autocertificazioni e documentazione equivalente
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 96, comma 2
Regola il procedimento di verifica dei requisiti per l'ammissione al beneficio; individua la necessità di un vaglio preliminare ex actis e la successiva trasmissione alla Guardia di finanza per controlli reddituali; il giudice può compiere un limitato esame preliminare ma solo in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 76 (comma 1 e comma 4-bis)
Definisce il criterio di valutazione del reddito del nucleo familiare e prevede la presunzione disciplinata e la possibilità di prova contraria; stabilisce la base soggettiva per l'accesso al patrocinio
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 79, terzo comma
Consente all'autorità giudiziaria di richiedere precisazioni sulla residenza; non impone al richiedente straniero un onere formale insormontabile di indicare la residenza per ottenere l'ammissione al beneficio
art. 111 Cost.
Invocato dal ricorrente per carenza motivazionale; la Corte ha rilevato che l'ordinanza di rigetto era insufficiente e ha ribadito l'obbligo di motivazione adeguata
art. 2729 cod. civ.
Richiamato come criterio per la conversione di indizi in prova presuntiva: gli indizi devono essere gravi, precisi e concordanti per giustificare un rigetto basato su presunzioni
Corte Cost. n. 139 (14-16 aprile 2010)
Richiamata in relazione alla disciplina della presunzione prevista dall'art. 76 d.P.R. n.115/2002 e all'ammissione di prova contraria
Corte EDU, Pakelli c. Germania (25/04/1983)
Citata a supporto del principio che l'insufficienza dei mezzi economici rientra nell'ambito di tutela del diritto fondamentale all'assistenza gratuita, influenzando l'interpretazione dei requisiti di ammissione al patrocinio
Massime di principio
- L'autocertificazione del richiedente ha valore probatorio e il giudice non può, in via di principio, entrare nel merito della sua attendibilità nell'istruttoria iniziale
- La mancata indicazione della residenza anagrafica non può costituire da sola motivo di rigetto dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato
- Il richiedente straniero deve comunque adempiere all'onere minimo di allegazione (generalità, composizione del nucleo familiare, dichiarazione dei redditi) e fornire documentazione anagrafica o equipollente se richiesta
- Il giudice deve trasmettere l'istanza e le autocertificazioni all'intendente di finanza per le verifiche reddituali; l'eventuale revoca del beneficio è subordinata all'esito negativo di tali verifiche
- Un vaglio giudiziale preliminare sull'attendibilità delle autodichiarazioni è ammissibile soltanto se sussistono indizi gravi, precisi e concordanti che possano giustificare l'apertura di un controllo più approfondito
- L'onere della prova circa lo stato di non abbienza spetta al richiedente, ma il giudice deve motivare adeguatamente ogni rifiuto o negativa valutazione ai sensi dell'art. 111 Cost
- In situazioni simili è opportuno produrre, oltre all'autocertificazione, eventuali dichiarazioni di terzi (es. familiari) o documenti che comprovino la composizione del nucleo e l'assenza di redditi per ridurre il rischio di un controllo preliminare
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 10371/2023 del 13/03/2023
- Sentenza penale · 13 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 10372/2023 del 13/03/2023
- Sentenza penale · 13 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 10374/2023 del 13/03/2023
- Sentenza penale · 13 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 10375/2023 del 13/03/2023
- Sentenza penale · 13 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 10376/2023 del 13/03/2023
- Sentenza penale · 13 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 10379/2023 del 13/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →