Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14855/2023 del 07/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte di Appello di Lecce che aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado: aveva assolto la ricorrente dal reato contestato ai sensi dell'art. 517 c.p. perché il fatto non sussisteva, riducendo la pena e confermando la condanna per il delitto di ricettazione (art. 648 c.p.). In cassazione la difesa ha articolato più motivi: omissione di motivazione riguardo all'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto), richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 156/2020 che estende l'applicabilità di tale causa di non punibilità all'art. 648 c.p.; censura sulla configurabilità del reato ai sensi dell'art. 474 c.p. (tutela del marchio e verifiche sull'originalità dei beni) e sulla impossibilità di concorso tra art. 648 e art. 474 per rapporto di specialità; critica per eccessività della pena in continuazione ex art. 81 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la Corte di appello non ha motivato sull'applicabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., nonostante la ricorrente avesse dedotto la questione e nonostante la pronuncia della Corte costituzionale n. 156/2020 che ha esteso l'applicabilità dell'art. 131-bis anche all'art. 648 c.p. Considerato che i presupposti per il riconoscimento della non punibilità erano immediatamente desumibili dagli atti (valore del bene, esiguità del danno, non abitualità della condotta, situazione personale della ricorrente) e non richiedevano ulteriori accertamenti di fatto, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata ai sensi dell'art. 620 c.p.p., lett. l), dichiarando che l'imputata non è punibile per particolare tenuità del fatto.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Riconosciuta la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto anche con riferimento all'ipotesi attenuata del delitto di ricettazione (art. 648 c.p.), se ricorrono i presupposti e sono immediatamente rilevabili dagli atti.

  • art. 648 cod. pen. (delitto di ricettazione)

    La forma attenuata del reato (ipotesi lieve/attuale comma quarto) può dar luogo, alla luce della Corte costituzionale n.156/2020, all'applicabilità dell'art.131-bis quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 474 cod. pen. (contrasto alla falsificazione/marchi)

    Norma volta a tutelare il marchio quale elemento distintivo; la Corte ha rilevato la mancata verifica sulla corrispondenza dei beni sequestrati agli originali ma ha ritenuto superfluo l'accertamento ai fini del riconoscimento della tenuità quando i dati necessari sono già presenti negli atti.

  • art. 620, comma 1, lett. l) cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione di decidere nel merito senza rinvio quando i presupposti di legge sono immediatamente rilevabili dagli atti e non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto; applicato per dichiarare l'insussistenza della punibilità per particolare tenuità.

  • art. 125 e art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamati come parametri di valutazione della motivazione e del vizio di motivazione lamentato rispetto all'omessa pronuncia sull'art. 131-bis.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato dalla ricorrente per censurare l'eccessività della pena in continuazione; la Corte ha però ritenuto assorbite le altre doglianze dopo il riconoscimento della non punibilità.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 156 del 2020

    Corte cost. n. 156 del 2020

    Dichiarata l'illegittimità costituzionale di alcune limitazioni che impedivano l'applicazione dell'art. 131-bis all'art. 648 c.p.; tale pronuncia ha reso possibile il riconoscimento della causa di non punibilità anche per la particolare tenuità nella ricettazione lieve.

  • Giurisprudenza della Cassazione citata (es. Sez. 2, n. 35033/2020, Stolarez; Sez. 2, n. 49446/2018, Zingari; Sez. 1, n. 27752/2017, Menegotti)

    Confermano il principio per cui la causa di non punibilità ex art. 131-bis può essere riconosciuta in sede di legittimità senza rinvio quando i presupposti sono immediatamente rilevabili dagli atti e non sono necessari ulteriori accertamenti fattuali.

Massime di principio

  • Dopo la Corte cost. n.156/2020, l'art. 131-bis c.p. può essere applicato anche ai delitti di ricettazione nella loro forma lieve, se ricorrono i presupposti di legge.
  • La Corte di Cassazione può riconoscere la non punibilità per particolare tenuità in sede di legittimità senza rinvio quando i criteri (valore del bene, esiguità del danno, non abitualità della condotta, situazione personale) risultano chiaramente dai verbali e non richiedono indagini ulteriori (art. 620 c.p.p.).
  • L'omessa motivazione del giudice di merito rispetto all'applicabilità dell'art. 131-bis, se sollevata dalla difesa, costituisce vizio rilevante e può portare all'annullamento della sentenza.
  • In contestazioni relative a marchi e contraffazione (art. 474 c.p.), è utile accertare la corrispondenza dei beni agli originali; tuttavia, quando l'esiguità del fatto e gli elementi favorevoli alla tenuità risultano dagli atti, tali accertamenti non sono sempre necessari ai fini dell'esclusione della punibilità.
  • Le censure relative alla concorrenza di norme (specialità vs concorso) e alla determinazione della pena possono diventare assorbite se viene riconosciuta la causa di non punibilità che esclude la punibilità nel suo complesso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.