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Parere

Parere n. 1311/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dai signori Rossi Paola, Ricco Pasqualino, Friso Fortunato e dal Condominio Fiumicello contro il Comune di Piove di Sacco e nei confronti di Aspiag Service S.r.l. per l’annullamento della deliberazione della Giunta comunale n. 120/2022 di approvazione delle controdeduzioni alla osservazione presentata dai ricorrenti in data 24.09.2022, in relazione al Piano Urbanistico Attuativo (PUA) a destinazione commerciale denominato Progetto Norma n. 4b, presentato da Aspiag Service S.r.l. e Lugano di Vivarini Giuseppe & C. S.n.c., e della deliberazione della Giunta comunale n. 121/2022 di approvazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione relative al Piano Norma 4-B inerente la realizzazione di una struttura commerciale in via Borgo Padova con contestuale dichiarazione di pubblica utilità.

Giustizia amministrativa202401389

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione delle deliberazioni della Giunta comunale n. 120/2022 e n. 121/2022 relative al PUA commerciale Progetto Norma n. 4b e alle opere di urbanizzazione con dichiarazione di pubblica utilità.

Esito

ESTINZIONE

La questione giuridica

I ricorrenti hanno proposto ricorso straordinario contro le deliberazioni della Giunta comunale di Piove di Sacco concernenti l’approvazione delle controdeduzioni a una loro osservazione e l’approvazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione relative a un piano attuativo per la realizzazione di una struttura commerciale. Dopo la trasmissione della relazione istruttoria ministeriale, che concludeva per l’infondatezza del ricorso, e la replica dei ricorrenti, questi ultimi hanno depositato un atto di rinuncia, notificato al Comune e alla società controinteressata, dichiarando che la controversia era stata integralmente definita mediante accordo transattivo con Aspiag Service S.r.l. La questione sottoposta alla Sezione riguarda quindi la sorte del ricorso straordinario a seguito della rinuncia e la verifica della regolare instaurazione del contraddittorio.

Il parere

La Sezione ha rilevato che il contraddittorio era stato regolarmente assicurato, poiché la relazione istruttoria e gli allegati erano stati trasmessi ai ricorrenti, al Comune e alla controinteressata, e i ricorrenti avevano presentato memoria di replica. Considerata la successiva rinuncia al ricorso, motivata dall’intervenuta definizione transattiva della controversia, la Sezione ha applicato il principio dispositivo, ritenuto operante anche nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il ricorso è stato pertanto dichiarato estinto per rinuncia, senza esame dei motivi di merito.

Osservazioni

Rinuncia al ricorso

La rinuncia notificata e depositata dai ricorrenti, conseguente alla definizione transattiva della controversia, determina l’estinzione del ricorso straordinario in applicazione del principio dispositivo.

Contraddittorio

Il contraddittorio risulta assicurato poiché la relazione istruttoria ministeriale e i relativi allegati sono stati trasmessi a tutte le parti interessate e i ricorrenti hanno esercitato il diritto di replica.

Norme richiamate

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è trattato secondo il principio dispositivo, che consente al ricorrente di rinunciare al rimedio e conduce, in presenza dei presupposti, alla dichiarazione di estinzione.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica trova applicazione il principio dispositivo, sicché la rinuncia del ricorrente determina l’estinzione del procedimento quando risulti ritualmente proposta e non emergano ragioni ostative.
  • Prima di dichiarare l’estinzione del ricorso straordinario per rinuncia, deve essere verificato che il contraddittorio sia stato regolarmente assicurato mediante la trasmissione della relazione istruttoria e dei relativi allegati alle parti interessate.

Estinzione per rinuncia del ricorso straordinario relativo a un piano attuativo commerciale

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario proposto da alcuni proprietari e da un condominio contro il Comune di Piove di Sacco, nei confronti di Aspiag Service S.r.l., in relazione alla realizzazione di una struttura commerciale in via Borgo Padova.

Oggetto dell’impugnazione

Il ricorso riguardava:

  • la deliberazione della Giunta comunale n. 120/2022, relativa all’approvazione delle controdeduzioni all’osservazione presentata dai ricorrenti nell’ambito del Piano Urbanistico Attuativo a destinazione commerciale denominato Progetto Norma n. 4b;
  • la deliberazione della Giunta comunale n. 121/2022, concernente l’approvazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione relative al Piano Norma 4-B, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità.

Svolgimento del procedimento

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso al Consiglio di Stato la relazione istruttoria, corredata dal ricorso, dagli allegati e dalle controdeduzioni della società controinteressata. La relazione ministeriale concludeva per l’infondatezza del ricorso.

La relazione e i relativi allegati sono stati trasmessi ai ricorrenti, al Comune di Piove di Sacco e alla società controinteressata. I ricorrenti hanno presentato una memoria di replica, insistendo per l’accoglimento del ricorso.

Rinuncia e verifica del contraddittorio

Successivamente, i ricorrenti hanno notificato e depositato un atto di rinuncia al ricorso, dichiarando che, dopo la sua proposizione, era intervenuto un accordo con Aspiag Service S.r.l. che aveva integralmente definito in via transattiva la controversia.

La Sezione ha preliminarmente verificato la regolarità del contraddittorio, ritenendo che esso fosse stato assicurato dalla trasmissione della relazione istruttoria e degli allegati a tutte le parti interessate e dalla possibilità concretamente esercitata dai ricorrenti di replicare.

Decisione della Sezione

La Sezione ha ritenuto applicabile anche al ricorso straordinario il principio dispositivo, richiamando i propri pareri n. 754/2025 e n. 879/2026. In conseguenza della rinuncia, il ricorso non è stato esaminato nel merito ed è stato dichiarato estinto.

Esito

Il parere conclusivo è nel senso che il ricorso straordinario debba essere dichiarato estinto per rinuncia.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaPiani attuativi e lottizzazioni
RamiProcesso amministrativoUrbanistica e governo del territorio
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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