Circolare n. 47 del 4/11/2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina la possibilità, per il contribuente, di far recapitare all’intermediario l’avviso telematico relativo agli esiti del controllo automatizzato delle dichiarazioni, in alternativa alla comunicazione cartacea. Vengono illustrati i termini per il pagamento o per la richiesta di chiarimenti, le modalità operative tramite ENTRATEL, le ipotesi di revoca dell’accettazione da parte dell’intermediario e i benefici dell’opzione. La circolare introduce inoltre due canali di assistenza dedicati agli intermediari, PEC e CIVIS, per trasmettere telematicamente richieste di chiarimento e ridurre i tempi di gestione.
Domiciliazione degli esiti del controllo automatizzato e nuovi canali di assistenza per gli intermediari
Domiciliazione degli esiti del controllo automatizzato delle dichiarazioni e canali di assistenza per gli intermediari
La circolare illustra la possibilità di far pervenire all’intermediario, anziché al contribuente, l’avviso relativo agli esiti del controllo automatizzato delle dichiarazioni. Contestualmente definisce i termini entro cui è possibile pagare le somme richieste o fornire chiarimenti e presenta nuovi canali telematici di assistenza dedicati agli intermediari, con l’obiettivo di rendere più rapida e ordinata la gestione delle irregolarità.
Quadro normativo e finalità del controllo automatizzato
Gli articoli 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54-bis del d.P.R. n. 633 del 1972 attribuiscono all’amministrazione finanziaria il potere di liquidare, con procedure automatizzate, imposte, contributi, premi e rimborsi risultanti dalle dichiarazioni. Quando emergono differenze rispetto ai dati dichiarati, l’esito viene comunicato al contribuente o al sostituto d’imposta in attuazione dell’articolo 6, comma 5, della legge n. 212 del 2000.
La comunicazione ha la funzione di evitare la reiterazione di errori e di consentire la regolarizzazione di aspetti formali. Ricevuto l’avviso, il contribuente o il sostituto può fornire chiarimenti entro trenta giorni. Se le somme richieste risultano dovute e vengono pagate entro trenta giorni dalla ricezione, con le modalità previste dall’articolo 19 del D.Lgs. n. 241 del 1997, le sanzioni sono ridotte a un terzo ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 462 del 1997.
Domiciliazione dell’avviso presso l’intermediario
In alternativa alla comunicazione cartacea diretta al contribuente, l’articolo 2-bis del decreto-legge n. 203 del 2005 consente di trasmettere gli esiti del controllo automatizzato mediante avviso telematico all’intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del d.P.R. n. 322 del 1998, che ha curato la trasmissione della dichiarazione.
L’opzione richiede una scelta espressa e contestuale:
- il contribuente deve barrare la casella "Invio avviso telematico all’intermediario";
- l’intermediario deve barrare la casella "Ricezione avviso telematico".
Solo la compresenza delle due opzioni consente l’invio dell’avviso all’intermediario. La circolare ricorda che, per le dichiarazioni presentate nel 2008 con riferimento al periodo d’imposta 2007, l’opzione poteva già essere esercitata e, ove barrate le caselle nel frontespizio, l’Agenzia provvede alla trasmissione telematica all’intermediario in luogo della comunicazione cartacea.
Termini per il pagamento e per l’assistenza
La disciplina dell’avviso telematico amplia il tempo a disposizione per regolarizzare la posizione o chiedere supporto. Il termine complessivo è di novanta giorni, calcolati come:
- sessanta giorni dalla trasmissione telematica dell’invito;
- ulteriori trenta giorni da tale scadenza, entro i quali decorre il termine per il pagamento di cui all’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 462 del 1997.
Il termine decorre dalla data di trasmissione telematica della fornitura da parte dell’Agenzia, non dal momento in cui l’intermediario la preleva. Entro questo arco temporale è possibile:
- pagare in acquiescenza le somme dovute, beneficiando della riduzione della sanzione ad un terzo rispetto alla misura ordinaria del 30%;
- rivolgersi ai servizi di assistenza dell’Agenzia per chiarire eventuali dati o elementi non considerati nel controllo automatizzato.
Gestione operativa dell’avviso telematico tramite ENTRATEL
L’avviso telematico è la versione elettronica della comunicazione cartacea e viene trasmesso agli intermediari attraverso il canale ENTRATEL. La disponibilità della fornitura è segnalata nella HOME PAGE, sezione "DA FARE"; in alternativa, l’accesso è possibile dal percorso "Comunicazioni > Avvisi di irregolarità".
Nell’area dedicata agli avvisi di irregolarità è presente una tabella riepilogativa delle forniture rese disponibili dall’Agenzia, con l’indicazione:
- della data di disponibilità;
- del numero di documenti contenuti in ciascuna fornitura.
Da tale area è possibile scaricare ciascuna fornitura.
Revoca dell’accettazione e cause di impossibilità oggettiva
L’intermediario può revocare la scelta di ricevere l’avviso telematico quando sussistano impedimenti oggettivi che rendano difficile o impossibile la gestione degli esiti. La segnalazione deve essere effettuata mediante l’apposita funzione in ENTRATEL con la massima tempestività e, comunque, entro trenta giorni dalla ricezione dell’avviso.
Le cause segnalabili sono indicate dalla circolare come:
- cessazione del rapporto di assistenza con il contribuente;
- impossibilità di reperire il contribuente;
- altre rilevanti situazioni particolari che giustifichino il rifiuto dell’avviso telematico.
La tempestiva segnalazione determina l’invio automatico della comunicazione cartacea al contribuente, tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La circolare sottolinea che la revoca deve intervenire solo in presenza di reali e gravi cause ostative; gli uffici sono tenuti a verificare l’effettiva sussistenza delle motivazioni addotte. In caso di rifiuti gravi, ripetuti e immotivati, l’ufficio può procedere alla revoca dell’abilitazione al servizio ENTRATEL secondo le regole del decreto dirigenziale 31 luglio 1998.
Vantaggi dell’opzione per contribuente e intermediario
L’opzione per la domiciliazione presso l’intermediario è presentata come strumento utile per entrambe le parti. Per il contribuente, il beneficio principale è l’ampliamento del tempo utile alla regolarizzazione e l’assistenza diretta del professionista, che può occuparsi anche dell’eventuale interlocuzione con l’Agenzia. In questo modo il contribuente è sollevato dall’onere di rivolgersi personalmente agli uffici o ai servizi di assistenza.
Per l’intermediario, la gestione telematica dell’intero ciclo della dichiarazione consente di governare sia la trasmissione sia la fase successiva degli esiti, con accesso a canali di assistenza dedicati. La circolare auspica che, al momento dell’assunzione dell’incarico di trasmissione telematica, il professionista informi il contribuente dei vantaggi connessi all’opzione.
Canali di assistenza dedicati: PEC e CIVIS
La circolare introduce due modalità telematiche di assistenza, PEC e CIVIS, pensate per ridurre gli accessi fisici agli sportelli e il ricorso al telefono. Entrambi i servizi consentono agli intermediari di formulare richieste di assistenza sugli avvisi telematici e sulle comunicazioni di irregolarità, svolgendo a distanza le stesse attività che sarebbero effettuate allo sportello.
L’utilizzo di tali canali è fondato:
- per l’avviso telematico, sull’opzione espressa in dichiarazione;
- per la comunicazione di irregolarità, su una delega espressa del contribuente.
L’intermediario ha inoltre l’onere di informare tempestivamente il contribuente dell’esito dell’attività svolta tramite assistenza, così da consentirgli, se permangono importi a debito, il versamento entro trenta giorni con il beneficio delle sanzioni ridotte.
Servizio PEC: ambito e modalità di invio
Il canale PEC è stato attivato in via sperimentale da giugno 2009 per gli intermediari dotati di posta elettronica certificata, inizialmente per i chiarimenti relativi alle comunicazioni di irregolarità del controllo automatizzato delle dichiarazioni Unico SC 2007, presentate per il periodo d’imposta 2006 dalle società di capitali. Successivamente l’utilizzo è stato esteso alle comunicazioni relative a Unico SP 2007 per le società di persone e, in seguito, ad altri modelli dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2007.
La richiesta deve riguardare un solo avviso o una sola comunicazione di irregolarità. Il messaggio deve riportare nell’oggetto la dicitura:
- "AVVISO NUM ..." oppure
- "COMUNICAZIONE NUM ...", con l’indicazione del numero dell’avviso o della comunicazione.
Al messaggio devono essere allegati:
- un format compilato nella parte di interesse;
- eventualmente uno o più file in formato PDF/A contenenti le immagini dei documenti da sottoporre all’attenzione dell’Agenzia.
Servizio CIVIS: accesso, contenuto della richiesta ed esito
CIVIS è accessibile tramite ENTRATEL agli intermediari autenticati con PIN e abilitati al servizio. Una volta effettuato l’accesso, l’utente compila un form con i dati necessari alla definizione della pratica, tra cui:
- numero dell’avviso telematico o della comunicazione di irregolarità;
- codice fiscale del contribuente;
- motivazione della richiesta di assistenza;
- informazioni utili per la lavorazione;
- recapiti per il contatto da parte dell’ufficio competente.
Per ciascun avviso o comunicazione è ammessa una sola richiesta, non reiterabile. Il sistema assegna un protocollo identificativo che consente di individuare univocamente la pratica e la assegna a un operatore dell’Agenzia per la lavorazione.
Se necessario, l’operatore richiede la trasmissione di documentazione integrativa via fax o e-mail. Al termine, comunica via e-mail l’esito dell’istruttoria, confermando la correttezza della liquidazione automatizzata oppure inviando una nuova comunicazione se sono state apportate correzioni. Qualora sia necessario il rinvio del trattamento presso uno sportello fisico, l’operatore contatta l’intermediario per concordare l’ufficio di riferimento e fissare l’appuntamento; se l’intermediario sceglie l’ufficio autonomamente, la lavorazione della pratica si considera conclusa.
La circolare precisa che il servizio è ancora in fase sperimentale e che l’Agenzia comunicherà la progressiva messa a regime.
Indicazioni organizzative finali
Le Direzioni regionali sono invitate a promuovere iniziative di sensibilizzazione per favorire sia l’opzione di domiciliazione degli esiti presso gli intermediari sia l’utilizzo dei canali telematici PEC e CIVIS in alternativa allo sportello e al telefono.
Punti principali
Domiciliazione degli esiti del controllo automatizzato
Per i controlli automatizzati ex articoli 36-bis del d.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del d.P.R. n. 633/1972, gli esiti possono essere comunicati al contribuente oppure, su opzione, all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione. L’opzione richiede la doppia manifestazione di volontà nel frontespizio: barratura di "Invio avviso telematico all’intermediario" da parte del contribuente e di "Ricezione avviso telematico" da parte dell’intermediario. In presenza dell’opzione, l’Agenzia trasmette l’avviso telematico all’intermediario in luogo della cartacea.
Termini per pagamento e chiarimenti
Con l’avviso telematico il termine complessivo per regolarizzare o chiedere assistenza è di 90 giorni: 60 giorni dalla trasmissione telematica dell’invito più 30 giorni successivi, decorrenza che non dipende dal momento del prelievo da parte dell’intermediario. Entro tali termini è possibile pagare in acquiescenza con riduzione delle sanzioni a un terzo oppure richiedere assistenza per chiarire dati o elementi non considerati nel controllo automatizzato. Se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla comunicazione, si applica la riduzione sanzionatoria prevista dal D.Lgs. n. 462/1997.
Modalità operative tramite ENTRATEL
L’avviso telematico è la versione elettronica della comunicazione cartacea ed è reso disponibile agli intermediari attraverso il canale ENTRATEL. La disponibilità è segnalata nella HOME PAGE, sezione "DA FARE", e gli avvisi possono essere consultati anche tramite il percorso "Comunicazioni > Avvisi di irregolarità". Nell’area dedicata è presente una tabella riepilogativa delle forniture, con date di disponibilità e numero di documenti, e da lì è possibile effettuare il download delle singole forniture.
Revoca dell’accettazione e cause di impossibilità oggettiva
L’intermediario può revocare l’accettazione di ricevere l’avviso telematico se sussistono impedimenti oggettivi che ostacolino la gestione degli esiti, segnalando la circostanza tramite la funzione prevista in ENTRATEL entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso. Le cause indicate comprendono cessazione del rapporto di assistenza, impossibilità di reperire il contribuente e altre rilevanti situazioni particolari. La segnalazione tempestiva comporta l’invio automatico della comunicazione cartacea al contribuente; in caso di rifiuti gravi, ripetuti e immotivati, l’ufficio può revocare l’abilitazione ENTRATEL.
Benefici dell’opzione per contribuente e intermediario
L’opzione consente al contribuente di beneficiare di un termine più ampio per la regolarizzazione e di essere assistito direttamente dal professionista, senza dover interloquire personalmente con i servizi dell’Agenzia. Per l’intermediario, la domiciliazione consente la gestione telematica dell’intero ciclo e un rapporto più rapido con l’Agenzia, che ha potenziato i servizi dedicati. La circolare auspica che l’intermediario informi il contribuente dei vantaggi già al momento dell’assunzione dell’incarico di trasmissione telematica.
Canali di assistenza dedicati: PEC e CIVIS
L’Agenzia delle Entrate ha attivato canali telematici dedicati per gli intermediari, denominati PEC e CIVIS, al fine di ridurre gli accessi agli sportelli e i tempi di attesa. Entrambi consentono di richiedere assistenza sugli avvisi telematici e sulle comunicazioni di irregolarità, svolgendo le stesse operazioni che verrebbero effettuate allo sportello fisico. Le richieste devono essere presentate dall’intermediario sulla base dell’opzione espressa in dichiarazione per l’avviso telematico o di una delega espressa del contribuente per la comunicazione.
PEC: modalità di utilizzo
Il canale PEC, attivato in via sperimentale da giugno 2009 e progressivamente esteso, consente agli intermediari dotati di posta elettronica certificata di inviare chiarimenti su specifiche comunicazioni di irregolarità. Il messaggio deve riguardare un solo avviso o una sola comunicazione, riportare nell’oggetto la dicitura "AVVISO NUM..." oppure "COMUNICAZIONE NUM..." con il relativo numero, e contenere un format compilato oltre, se necessario, file in formato PDF/A con eventuale documentazione di supporto.
CIVIS: modalità di utilizzo e gestione della pratica
CIVIS è accessibile via ENTRATEL agli intermediari autenticati con PIN e autorizzati al servizio. L’utente compila un form con i dati essenziali: numero dell’avviso o della comunicazione, codice fiscale del contribuente, motivazione della richiesta, elementi utili alla lavorazione e recapiti per il contatto. Per ciascun avviso o comunicazione è ammessa una sola richiesta non reiterabile; il sistema assegna un protocollo e la pratica viene trattata da un operatore, che può chiedere documenti integrativi, comunicare l’esito via e-mail o, se necessario, fissare un appuntamento presso un ufficio dell’Agenzia.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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