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Sentenza

Sentenza n. 7069/2026 - Roma, Sezione 5

Per l'ottemperanza della sentenza n. 3151/2021 pubblicata il 1.4.2021, emessa dal Tribunale di Roma Sezione Lavoro passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202511035

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, n. 3151/2021, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, n. 3151/2021. Tale pronuncia aveva accertato il diritto al riconoscimento dell'intero servizio effettivo pre-ruolo, con attribuzione del livello stipendiale corrispondente all'anzianità maturata secondo le tabelle del CCNL del comparto scuola per il personale ATA, nonché il diritto alle differenze retributive quantificate in euro 28.652,20, oltre interessi legali, e aveva condannato il Ministero alla ricostruzione della carriera e al pagamento delle somme dovute. L'Amministrazione si è costituita con atto di mero stile, senza fornire chiarimenti o documentazione sull'avvenuta esecuzione, né indicare sopravvenienze ostative.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso. Ai sensi dell'art. 112, comma 2, c.p.a., l'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati del giudice ordinario, imponendo alla pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato nel caso deciso. Nel caso concreto non risultava eseguita l'attività imposta dalla sentenza del giudice del lavoro e l'Amministrazione non aveva dimostrato il contrario né allegato elementi ostativi. Il Ministero è stato quindi condannato a dare esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta, senza facoltà di delega e senza compenso, il direttore generale competente del Ministero, che dovrà provvedere entro ulteriori 60 giorni decorrenti dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 500,00 per spese processuali, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    l'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione (tra l’altro) delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato

    La disposizione consente di agire in ottemperanza anche per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario e impone all'amministrazione di conformarsi al contenuto decisorio del giudicato.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, quando l'amministrazione sia tenuta a conformarsi al relativo comando nel caso deciso.
  • Quando il ricorrente alleghi l'inottemperanza a una sentenza e l'amministrazione non fornisca chiarimenti, documentazione o elementi idonei a dimostrare l'esecuzione del giudicato, il giudice può ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine determinato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'eventuale persistente inerzia dell'amministrazione può essere fronteggiata mediante la nomina preventiva di un commissario ad acta, incaricato di dare esecuzione al titolo entro un termine successivo alla scadenza di quello assegnato all'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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