Sentenza n. 15375/2026 - Roma, Sezione 1B
per l'annullamento: - dell'ordinanza di demolizione n. -OMISSIS- del 3.4.2023 concernente un abuso in -OMISSIS- in -OMISSIS-; - del processo verbale di accertamento n. -OMISSIS- del 6.2.2023, redatto a seguito di sopralluogo del 23.1.2023; - di ogni altro atto precedente, successivo e comunque connesso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di demolizione del 3 aprile 2023, adottata a seguito di sopralluogo e relativa al mutamento d'uso di un box auto e di un locale lavatoio in locali residenziali; impugnato anche il verbale di accertamento del 6 febbraio 2023
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha contestato l'accertamento comunale secondo cui il box auto e il locale lavatoio al piano S1 dello stabile di sua proprietà erano stati trasformati in locali a uso residenziale, comprendenti un bagno e tre vani. Ha sostenuto che non vi fosse stato alcun mutamento di destinazione a uso residenziale e che, al più, il passaggio dal box auto a vani tecnici integrasse un mutamento all'interno della medesima categoria. Ha riferito di avere presentato il 16 maggio 2023 una SCIA per regolarizzare le opere ritenute conformi e di aver parzialmente ripristinato lo stato dei luoghi in ottemperanza all'ordine. Prima della decisione ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso, anche in ragione della vendita dell'immobile.
La decisione
Il TAR non ha esaminato nel merito le censure contro l'ordinanza di demolizione e il verbale di accertamento. Presa atto dell'espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa fosse trattenuta in decisione, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse: in assenza di repliche o diverse richieste avversarie, il principio dispositivo impedisce al giudice di procedere d'ufficio o di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese sono state integralmente compensate, in ragione del carattere processuale della pronuncia.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e la dichiarazione è resa prima che la causa sia trattenuta in decisione, il giudice, in assenza di repliche o diverse richieste della controparte, deve prenderne atto e dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
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