Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35598/2023 del 24/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Firenze del 28/09/2022 che aveva rigettato la richiesta di declaratoria di nullità della sentenza di condanna emessa il 04/04/2017 (divenuta irrevocabile il 19/09/2017) per presunta nullità delle notificazioni dell'avviso ex art. 415-bis c.p.p. e del decreto di citazione a giudizio. In subordine richiesta di restituzione nel termine per proporre impugnazione, deducendo l'inidoneità del domicilio indicato all'atto dell'identificazione e la conseguente omessa citazione

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché fondato su censure manifestamente infondate. Ha ritenuto che, nell'incidente di esecuzione, le nullità verificatesi nel corso del processo di cognizione anteriore al passaggio in giudicato non siano deducibili con tale strumento ma debbano essere impugnate con i mezzi ordinari (ove possibile) ovvero, se configurabile, mediante richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p. Ha altresì osservato che la richiesta di restituzione in termine non è riqualificabile come rescissione e che l'istituto della restituzione (ai sensi dell'art. 175 c.p.p. nel testo allora vigente) è circoscritto a ipotesi specifiche di impossibilità. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 161, comma 1, cod. proc. pen.

    Se il domicilio dichiarato dall'indagato è inidoneo, le notificazioni devono essere effettuate al difensore d'ufficio; la mancata idoneità del domicilio non determina automaticamente la nullità salvifica se esistono elementi che fanno ritenere l'elusione volontaria

  • art. 415-bis cod. proc. pen.

    L'avviso di conclusione delle indagini è atto notificabile; eventuali contestazioni sulla sua notificazione devono essere dedotte con i rimedi processuali ordinari e non nell'incidente di esecuzione

  • art. 670 cod. proc. pen.

    L'incidente di esecuzione è strumento limitato all'accertamento della regolarità del titolo esecutivo e non può essere utilizzato per far valere nullità intervenute nel processo di cognizione anteriori al giudicato

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    La rescissione del giudicato è il rimedio idoneo per far valere l'incolpevole mancata conoscenza del processo derivante da nullità assolute (es. omessa citazione); tale rimedio è distinto dall'incidente di esecuzione e dalla restituzione in termine

  • art. 175 cod. proc. pen.

    La restituzione nel termine per proporre impugnazione è ammessa in limiti precisi (es. impossibilità provata derivante da caso fortuito o forza maggiore) e non può essere usata come sostituto della rescissione del giudicato

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Riguarda il processo in assenza; la giurisprudenza limita gli strumenti disponibili per chi è stato giudicato in assenza, richiedendo rimedi distinti a seconda delle circostanze della mancata partecipazione

  • art. 568, comma 5, cod. proc. pen.

    Il principio di conservazione opera solo per i rimedi qualificati come impugnazioni dal codice e non può essere invocato per riqualificare istanze procedurali come la restituzione in termine

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Stabilisce le conseguenze economiche in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso (spese e versamento alla Cassa delle ammende)

Massime di principio

  • L'incidente di esecuzione non è il mezzo per far valere nullità occorse nel processo di cognizione anteriori al giudicato: tali nullità devono essere impugnate con i rimedi specifici previsti (impugnazioni ordinarie o, se configurabile, rescissione del giudicato ex art. 629-bis).
  • Le nullità assolute derivanti da omessa citazione dell'imputato o del difensore non sono deducibili nell'incidente di esecuzione dopo il passaggio in giudicato; occorre valutare la strada della rescissione se si dimostra l'incolpevole mancata conoscenza.
  • La restituzione nel termine è un rimedio speciale e formalmente distinto dalla rescissione del giudicato: non può essere automaticamente riqualificata per supplire all'assenza di ricorso più idoneo.
  • Se il domicilio dichiarato al momento dell'identificazione è inidoneo, le notifiche dovrebbero essere indirizzate al difensore d'ufficio; tuttavia, la sola inidoneità del domicilio non determina automaticamente l'annullamento se vi sono elementi che indicano elusione volontaria della conoscenza del processo.
  • Prima di proporre istanze in sede esecutiva è essenziale valutare i rimedi processuali disponibili e tempestivi: sollevare questioni inerenti nullità formali tramite strumenti inappropriati espone all'inammissibilità e alle spese, compresa la sanzione alla Cassa delle ammende.
  • In casi analoghi, documentare l'incolpevolezza (cioè l'effettiva impossibilità di conoscere il processo senza colpa) è cruciale se si intende richiedere la rescissione del giudicato o altri rimedi eccezionali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.