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Cassazione Civile, Ordinanza n. 39760/2021 del 13/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Una società aveva presentato istanza per ottenere la liquidazione del compenso spettante per l'attività di custodia svolta su incarico di un ufficio giudiziario nell'ambito di un procedimento penale. Il Tribunale aveva rigettato la richiesta ritenendo che fosse stata depositata oltre il termine previsto dall'art. 71 del D.P.R. n. 115 del 2002, e aveva poi rigettato anche l'opposizione proposta contro tale provvedimento. In cassazione la società ha proposto ricorso con un unico motivo, contestando la decisione del Tribunale; il Ministero ha resistito con controricorso. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che il Collegio ha ritenuto non decisiva, in questa fase, l'applicazione del precedente richiamato nella proposta del relatore, poiché quel precedente riguardava un sequestro giudiziario in ambito civile, mentre qui la misura cautelare era stata disposta in un procedimento penale.

La decisione

La Corte non ha deciso nel merito del ricorso, ma ha disposto il rinvio a nuovo ruolo affinché la causa sia trattata in udienza pubblica. L'ordinanza non contiene una pronuncia finale sull'unico motivo né sul merito della questione della tempestività dell'istanza di liquidazione; si limita a rilevare che la fattispecie concreta non coincide con quella del precedente citato nella proposta del relatore, perché qui la custodia deriva da una misura cautelare penale e non da un sequestro giudiziario civile.

Norme richiamate

  • art. 71 D.P.R. n. 115 del 2002

    È richiamato come termine entro il quale andava presentata l'istanza di liquidazione del compenso; il Tribunale aveva ritenuto tardiva la domanda per il suo superamento.

  • art. 380-bis cod. proc. civ.

    È richiamato in relazione alla proposta del relatore di definizione del ricorso in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La qualificazione della fattispecie concreta è decisiva quando si invoca un precedente in materia di termini per la liquidazione dei compensi: un orientamento formatosi per il sequestro giudiziario civile non può essere automaticamente trasposto a una misura cautelare disposta in un procedimento penale.
  • Quando la questione dipende dalla comparabilità tra fattispecie diverse, la Corte può ritenere non matura la decisione in camera di consiglio e disporre il rinvio a udienza pubblica anziché pronunciarsi immediatamente sul ricorso.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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