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Ordinanza

Ordinanza n. 4789/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'ottemperanza alla sentenza resa inter partes da questo Tribunale, Sez. IV ter, n. 14225 del 25.09.2023, con la quale il ricorso proposto dall'odierna ricorrente (R.G. n. 6805/2022) è stato accolto e, per l'effetto, sono stati annullati i seguenti provvedimenti: i) la determinazione dirigenziale rep. QI/364/2022 e prot. QI/56095 del 5.04.2022 del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - Direzione Edilizia – U.O. Condoni “Responsabile attività di verifica in merito al contenzioso” – Servizio Contenzioso Legale – Ufficio Reiezioni – Attività Amministrativa – Antiabusivismo Edilizio – Rinunce, avente ad oggetto “reiezione istanza di condono prot. 0/582573 sot. 0 del 29.11.2006-Abuso in Vicolo Moroni, 2, - Municipio I”, notificata in data 12.04.2022; ii) la comunicazione di preavviso di rigetto prot. QI/2018/191278 del 21.11.2018 – resa ai sensi dell''art. 6 comma 2, della legge regionale Lazio n. 12 del 2004 - relativamente all''istanza di condono prot. 0/582573 sot. 0; iii) la determinazione dirigenziale n. 2136 del 23.05.2022, prot. 82776 del Municipio Roma I Centro – Direzione Tecnica – Ufficio Disciplina Edilizia avente ad oggetto “demolizione con ripristino dello stato dei luoghi in conseguenza della realizzazione degli interventi abusivi in Vicolo Moroni 2”, notificata in data 23.05.2022; iv) il Modello “B” prot. CA/76980/22, espressamente richiamato all''interno della determinazione dirigenziale n. 2136 del 23.05.2022, prot. 82776; v) nonché ogni atto a detti provvedimenti presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto; per la declaratoria di nullità, ex art. 114, comma 4, lett. b) c.p.a., della nota di Roma Capitale - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - Direzione Edilizia – U.O. Condoni – Risorse per Roma - prot. n. QI 2024/192798 del 3.10.2024; nonché di ogni atto a detti provvedimenti presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto; e per la nomina di un commissario ad acta per l’ottemperanza alla sentenza resa inter partes da questo Tribunale, Sez. IV ter, n. 14225 del 25.09.2023 in ragione della perdurante inerzia dell’Amministrazione.

Giustizia amministrativa202400836

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: nota di Roma Capitale del 3 ottobre 2024 e perdurante inerzia nell’esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 14225 del 25 settembre 2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (società immobiliare)

Prevale il privato

La controversia

La società ha promosso il giudizio di ottemperanza, integrato da motivi aggiunti, chiedendo la declaratoria di nullità della nota di Roma Capitale prot. QI 2024/192798 del 3 ottobre 2024, ai sensi dell’art. 114, comma 4, lettera b), c.p.a., nonché la nomina di un commissario ad acta, deducendo la perdurante inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 14225 del 25 settembre 2023. Tale sentenza aveva annullato il diniego di condono edilizio, il relativo preavviso di rigetto, l’ordinanza di demolizione e gli atti connessi riguardanti un abuso edilizio sito in Roma. Dopo una precedente ordinanza collegiale, il TAR aveva assegnato a Roma Capitale un ulteriore termine di trenta giorni e aveva nominato commissario ad acta il Direttore della competente Direzione regionale del Lazio. Il commissario nominato ha successivamente dichiarato l’impossibilità di espletare l’incarico, determinando la richiesta della società di sostituirlo.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di sostituzione del commissario ad acta. Preso atto dell’impossibilità dichiarata dal commissario precedentemente nominato di svolgere l’incarico, ha disposto la nomina, quale nuovo commissario ad acta, del Direttore dell’Ufficio Provinciale di Roma – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, con facoltà di delega a un funzionario. Il commissario dovrà insediarsi e provvedere entro quarantacinque giorni dal suo insediamento, previo accertamento della perdurante inerzia di Roma Capitale. Le spese della fase sono state integralmente compensate tra le parti, in considerazione delle circostanze che hanno reso necessaria la sostituzione.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. b), c.p.a.

    La ricorrente ha invocato la declaratoria di nullità degli atti adottati in violazione o elusione del giudicato; nella presente ordinanza il TAR ha deciso specificamente sulla sostituzione del commissario ad acta, senza definire nel merito la questione della nullità della nota amministrativa.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il commissario ad acta nominato dichiara l’impossibilità di espletare l’incarico, il giudice dell’ottemperanza può sostituirlo con un diverso soggetto idoneo, fissando un nuovo termine per provvedere.
  • La nomina del commissario ad acta può essere subordinata all’accertamento preliminare della perdurante inerzia dell’amministrazione obbligata e può prevedere la facoltà di delega a un funzionario dell’ufficio individuato.
  • La sostituzione del commissario ad acta costituisce una misura funzionale all’effettività dell’esecuzione del giudicato e può essere disposta anche nella fase successiva alla precedente nomina giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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