Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 795/2023 del 12/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna il decreto del 03/01/2022 con cui il GIP, in funzione di giudice dell'esecuzione, ha dichiarato inammissibile l'istanza del 22/12/2021 ritenendola reiterativa di altra già proposta. Il ricorso deduce: (i) carenza di motivazione apparente nella parte in cui si afferma la reiterazione; (ii) illogicità e contraddittorietà della motivazione poiché la nuova istanza avrebbe invece segnalato un profilo non esaminato anteriormente, ossia l'omissione nell'ordine di esecuzione n. 488/2021 dell'avviso della possibilità di presentare istanza di affidamento in prova ai sensi dell'art. 94 del d.P.R. n. 309/1991. Il PG ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 591, comma 1, lett. a) e d), c.p.p., per sopravvenuta mancanza di interesse: è stata prodotta una rinuncia all'impugnazione del 04/06/2022 sottoscritta dal condannato e dal difensore, e, soprattutto, il Magistrato di sorveglianza di Padova ha concesso al ricorrente l'affidamento in prova (art. 94 TU Stup.), beneficio richiesto con l'istanza originaria (concessione del 30/05/2022). Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e non sono state imposte spese processuali al ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 591, comma 1, lett. a) e d), cod. proc. pen.

    Norma applicata per dichiarare l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta mancanza di interesse e per rinuncia all'impugnazione; la Corte ha ritenuto che la rinuncia e la successiva concessione del beneficio rendessero inutile il prosecuzione del gravame.

  • art. 94, d.P.R. n. 309 del 1991 (TU Stup.)

    Riferimento alla norma che disciplina l'affidamento in prova al servizio sociale per i condannati per reati relativi agli stupefacenti; nel caso la possibilità di ottenere questo beneficio era il motivo dell'istanza esecutiva e la sua successiva concessione ha fatto venir meno l'interesse al ricorso.

  • art. 94, comma 2, TU Stup.

    Citato per indicare il preciso comma in base al quale è stato concesso l'affidamento in prova; utilizzato dal giudice per valutare che l'oggetto dell'istanza era stato soddisfatto.

Massime di principio

  • Se, dopo aver proposto un ricorso, sopravviene la concessione del beneficio richiesto (es. affidamento in prova), il ricorso può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta mancanza di interesse.
  • La produzione di una rinuncia formale all'impugnazione rende il ricorso inammissibile; è opportuno valutare attentamente prima di rinunciare se esistono altri profili da preservare.
  • Quando si sostiene che una nuova istanza non è reiterativa, occorre dimostrare chiaramente la novità della questione sollevata rispetto alle precedenti richieste e fornire elementi documentali che provino la diversità dei profili dedotti.
  • La dichiarazione di inammissibilità per sopravvenuto venir meno dell'interesse può comportare l'esclusione della condanna alle spese processuali, specie se il beneficio è stato concesso dopo il deposito del ricorso.
  • Nelle impugnazioni contro provvedimenti dell'esecuzione, è importante allegare tempestivamente e in modo completo le prove relative all'interesse ad agire (o alla sua sopravvenuta perdita), per evitare pronunce di inammissibilità basate su motivi procedurali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.