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Sentenza

Sentenza n. 824/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della deliberazione della Giunta Comunale di Ugento n. 63 del 17.3.2021 concernente l'approvazione del “Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni 2021-2023”, ove e nella parte in cui avesse inteso disporre 1) la rimozione delle attrezzature e dei beni di proprietà superficiaria della Cooperativa Impegno Popolare con l'estinzione del Lido Pineta di proprietà della medesima Cooperativa nonché 2) l'estinzione della concessione del Bosco Didattico nella Pineta del Comune di Ugento, ovvero annullare o ridurre l'esistenza e la fruizione del medesimo concesso, su consenso della ricorrente, al Comune di Ugento, nonché di ogni altro atto premesso, presupposto e conseguente; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 4.6.2021: - del provvedimento di cui alla nota dell’1.6.2021 con la quale il Settore Urbanistica – Ambiente –SUAP del Comune di Ugento ha invitato e diffidato la Impegno Popolare Soc. Coop. ad astenersi dall'esercitare l'attività stagionale all'insegna “LIDO PINETA” per la stagione balneare 2021, inibendo l'uso legittimo della concessione demaniale in atto; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati in data 16.9.2021: - del provvedimento di cui al verbale di riconsegna degli immobili recante data 10.6.2021 e di ogni atto presupposto, ivi compresa la Delibera di Consiglio Comunale che ha proposto la dividente demaniale (solo menzionata nel suddetto verbale) ove risulti lesiva; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati in data 20.4.2022: dei seguenti ulteriori atti (ove occorra): - determinazione n. 853 del 29.10.2021, approvazione in linea tecnica elaborati progetto esecutivo “Sostegno ad interventi di prevenzione dei danni al patrimonio forestale causati dagli incendi, da calamità naturali ed eventi catastrofici. Boschi di proprietà comunale ubicati in località Lido Pineta e Fontanelle” - Misura 8, Sottomisura 8.3 del P.S.R. Puglia 2014-2020, del Settore Urbanistica e SUAP; - determinazione n. 852 del 29.10.2021, approvazione in linea tecnica elaborati progetto esecutivo “Investimenti tesi ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”. Boschi di proprietà comunale ubicati in località ‘Lido Pineta e Fontanelle'” - Misura 8, Sottomisura 8.5 del P.S.R. Puglia 2014- 2020, del Settore Urbanistica e SUAP; - nonché di ogni altro atto precedente, connesso o conseguente, compresi quelli che hanno determinato l'adozione delle determinazioni dirigenziali impugnate e sono ivi indicati, dei quali non si conosce il contenuto e le motivazioni.

Giustizia amministrativa202100773

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e tutti i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente circa il venir meno dell’interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità degli atti impugnati né sono stati affrontati i motivi dedotti. In ragione della natura formale della decisione, le spese di lite sono state compensate tra le parti.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione comunale relativa al Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni 2021-2023, successivi atti comunali di diffida all’esercizio dell’attività stagionale, verbale di riconsegna degli immobili e determinazioni tecniche relative a progetti forestali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva impugnato, con il ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, una deliberazione della Giunta comunale e ulteriori atti del Comune ritenuti lesivi della propria posizione connessa alla proprietà superficiaria delle attrezzature e dei beni del complesso denominato “Lido Pineta”, alla relativa attività stagionale e alla concessione demaniale. In particolare, contestava la prospettata rimozione dei beni e delle attrezzature, l’estinzione del complesso e della concessione relativa al Bosco Didattico, la diffida ad astenersi dall’esercizio dell’attività balneare, il verbale di riconsegna degli immobili e le determinazioni riguardanti progetti di intervento sui boschi comunali. Nel corso del giudizio, con atto del 25 marzo 2026, la ricorrente ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell’intestazione processuale in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita ulteriormente l’applicazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente circa il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui una domanda sulla quale sia necessario decidere.
  • In presenza di una pronuncia meramente formale di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite in considerazione della natura della decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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