Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23286/2023 del 26/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Messina (15/05/2020). Il difensore ha dedotto: (i) carenza di motivazione e/o travisamento della prova in relazione al reato di cui all'art. 635 c.p. (danneggiamento) — la Corte d'appello avrebbe trattato solo la procedibilità e non l'assenza di prove; (ii) violazione di legge e vizio di motivazione rispetto all'applicazione dell'art. 131-bis c.p. (richiesta di applicazione delle attenuanti speciali stante il comportamento della persona offesa, ritenuta istigatrice/minatoria); (iii) mancata motivazione in ordine alla concessione delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso in parte fondato. Ha applicato il principio della legge più favorevole (art. 2 c.p.) alla luce del D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150: ha dichiarato l'estinzione del reato di danneggiamento (capo C) per remissione di querela e ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente a quel reato; ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali (art. 340, comma 4 c.p.p.). Quanto al reato di cui al capo A) (riqualificato ex art. 612, comma finale), la Cassazione ha affermato che tale fattispecie resta procedibile d'ufficio (essendo stata commessa con arma) e non poteva essere estinta dalla remissione: tuttavia la Corte territoriale non ha motivato la decisione circa la concedibilità delle attenuanti generiche. Per questo motivo la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente al capo A) (per il solo profilo della valutazione delle attenuanti generiche e della determinazione della pena) e ha rinviato ad altra Sezione della Corte d'appello di Messina per nuovo giudizio su quei punti; ha dichiarato irrevocabile l'affermazione di responsabilità in ordine a tale reato ai sensi dell'art. 624 c.p.p..

Norme richiamate

  • D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha reso il reato di danneggiamento procedibile a querela; la norma più favorevole è applicata ex art. 2 c.p. alla fattispecie commessa precedentemente, portando all'estinzione del reato per remissione di querela.

  • art. 2 cod. pen.

    Principio della legge più favorevole al reo: nella successione delle leggi si applicano le norme più favorevoli anche con riferimento al regime di procedibilità (la querela è considerata nell'ambito della valutazione della fattispecie).

  • art. 635 cod. pen. (danneggiamento)

    Il reato è stato ritenuto estinto per remissione di querela alla luce del D.Lgs. n.150/2022, con conseguente sopravvenuta improcedibilità e cessazione della materia del contendere su quel capo.

  • art. 612 cpv. cod. pen.

    Il capo A) è stato riqualificato ai sensi di tale disposizione; trattandosi di fatto commesso con arma rimane procedibile d'ufficio anche dopo la riforma, perciò la declaratoria di estinzione riferita al danneggiamento non coinvolge tale reato.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente come norma favorevole per l'assorbimento o la riduzione della responsabilità in ragione del comportamento della persona offesa; la Corte di Cassazione ha ritenuto che la questione delle attenuanti non fosse stata adeguatamente motivata dalla Corte territoriale e ha rinviato per valutazione, ma non ha accolto automaticamente l'argomentazione difensiva.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Stabilisce che le spese del procedimento in caso di estinzione del reato a seguito di remissione di querela sono a carico dell'imputato: la Cassazione ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali.

  • art. 624 cod. proc. pen.

    La Corte ha dichiarato l'irrevocabilità dell'affermazione di responsabilità in ordine al reato riqualificato (capo A) ai sensi di questa norma: ciò significa che la responsabilità sostanziale sul punto non può più essere impugnata in sede di cassazione, mentre resta aperta la valutazione sulle attenuanti e sulla pena.

Massime di principio

  • Quando una norma intervenuta successivamente al fatto è più favorevole al reo (es. rende un reato procedibile a querela), si applica la norma più favorevole ex art. 2 c.p.; ciò può determinare l'estinzione del reato se la querela viene rimessa.
  • La remissione di querela, una volta accettata, estingue il reato soggetto a querela e rende improcedibile quel capo; tuttavia l'estinzione non incide automaticamente su altri reati distinti o su reati riqualificati che restino procedibili d'ufficio.
  • Se più reati sono in contestazione con concorso/continuazione e uno viene estinto per remissione di querela, il giudice deve comunque riconsiderare l'impostazione sanzionatoria complessiva (attenuanti generiche, continuazione, base di pena) e motivare espressamente tale valutazione: la mancata motivazione può portare a remittal limitato per cassazione.
  • Il cambiamento della procedibilità di una fattispecie non incide su reati collegati che, per loro natura o per circostanze (es. uso di arma), restano procedibili d'ufficio: in tali casi l'affermazione di responsabilità può rimanere valida anche se altri capi vengono estinti.
  • La Corte di Cassazione può annullare solo in parte una sentenza (annullamento limitato) e rinviare ai fini esclusivi della rivalutazione delle attenuanti o della determinazione della pena; nel rinvio la responsabilità sostanziale dichiarata può diventare irrevocabile ai sensi dell'art. 624 c.p.p.
  • Per la difesa: sollecitare sempre espressa e motivata pronuncia sulla sussistenza delle attenuanti (speciali e generiche) e sulle conseguenze della eventuale remissione di querela; verificare tempestivamente l'accettazione della remissione e le sue conseguenze processuali e sostanziali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.