Sentenza del 08/03/2017 n. 969 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Agevolazioni ICI - Abitazione principale - Coincidenza dimora abituale - Soggetto contribuente - Fissazione residenza anagrafica - Rileva - Intestazione utenze domestiche - Rileva - Messa norma impianto riscaldamento - Rileva- Ente locale - Ridotto consumo acqua - Non rileva - Pagamento TIA unico occupante - Non rileva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa del contribuente è stata accolta, riconoscendo che la dimora abituale può essere provata anche nel corso del giudizio mediante una pluralità di elementi presuntivi e documentali, non necessariamente già prodotti nella fase amministrativa. La valutazione deve essere complessiva e non può basarsi esclusivamente su singoli dati, come i consumi idrici o il numero di occupanti indicato ai fini TIA.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la spettanza dell'agevolazione ICI prevista per l'abitazione principale. Il contribuente doveva dimostrare che l'immobile costituiva effettivamente la propria dimora abituale. A tal fine sono stati valutati unitariamente diversi elementi convergenti: la residenza anagrafica presso l'immobile, l'intestazione delle utenze domestiche, la messa a norma dell'impianto di riscaldamento e la provenienza della proprietà. Il ridotto consumo dell'acqua e il pagamento della TIA riferito a un solo occupante, invece, non sono stati ritenuti autonomamente decisivi.
Norme richiamate
Disciplina ICI sull'abitazione principale
L'agevolazione ICI per l'abitazione principale spetta quando l'immobile costituisce effettivamente la dimora abituale del contribuente, da accertare sulla base di tutti gli elementi disponibili.
Norme sulla residenza anagrafica e sulla dimora abituale
La residenza anagrafica costituisce un elemento rilevante per dimostrare la dimora abituale, ma la verifica può essere integrata da ulteriori circostanze concrete e convergenti.
Massime di principio
- Per ottenere un'agevolazione fiscale collegata all'abitazione principale, non è sempre sufficiente la sola residenza anagrafica: è opportuno dimostrare l'effettiva dimora abituale con una pluralità di elementi coerenti.
- La prova può essere fornita anche durante il processo, tramite documenti e presunzioni, se questi dimostrano concretamente l'utilizzo dell'immobile come abitazione principale.
- Utenze domestiche intestate al contribuente, interventi di manutenzione o adeguamento degli impianti e altri elementi relativi alla disponibilità e all'uso dell'immobile possono concorrere alla prova.
- Singoli indici di consumo, come un basso consumo d'acqua, o dati amministrativi come il numero di occupanti ai fini TIA, non sono normalmente decisivi se valutati isolatamente.
- L'amministrazione e il giudice devono effettuare una valutazione complessiva degli indizi, verificando se nel loro insieme confermino l'effettiva abitualità della dimora.
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