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Sentenza

Sentenza del 23/01/2020 n. 640 - Comm. Trib. Prov. Catania

Accertamento induttivo - Condizioni di procedibilità - Utilizzo di presunzioni semplici - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di un accertamento induttivo fondato sull'utilizzo di presunzioni semplici non conformi ai requisiti del comma 3 dell'art. 38 D.P.R. n. 600/1973 e, per l'IVA, determinazione induttiva dell'imponibile in caso di omessa presentazione della dichiarazione ai sensi dell'art. 55 D.P.R. n. 633/1972. Il contribuente contestava la legittimità dell'uso di presunzioni semplici e la procedibilità dell'accertamento senza le formalità richieste.

La decisione

Il giudice ha ritenuto legittimo l'accertamento induttivo. Per le imposte dirette l'Ufficio può avvalersi di qualsiasi elemento probatorio e, in deroga alla regola generale, utilizzare presunzioni semplici prive dei requisiti di cui al comma 3 dell'art. 38 del D.P.R. n. 600/1973. Per l'IVA, in caso di omessa dichiarazione, l'art. 55 del D.P.R. n. 633/1972 consente di determinare l'ammontare imponibile complessivo induttivamente sulla base dei dati e delle notizie raccolte o di cui l'Ufficio è venuto a conoscenza. Inoltre l'Ufficio può prescindere in tutto o in parte dalle scritture contabili anche se regolarmente tenute e per l'IVA può procedere senza preventiva ispezione della contabilità. Di conseguenza l'accertamento è stato confermato.

Norme richiamate

  • art. 38 comma 3 D.P.R. n. 600/1973

    art. 38 co. 3 D.P.R. n. 600/1973

    L'art. 38(3) fissa i requisiti per l'utilizzo di presunzioni complesse nelle imposte dirette; tuttavia il principio richiamato nella sentenza è che l'Ufficio, ai fini dell'accertamento induttivo, può utilizzare presunzioni semplici anche prive dei requisiti di cui al comma 3 quando si avvale di qualsiasi elemento probatorio a supporto dell'accertamento

  • art. 55 D.P.R. n. 633/1972

    art. 55 D.P.R. n. 633/1972

    In caso di omessa presentazione della dichiarazione IVA, l'art. 55 autorizza l'Ufficio a determinare induttivamente l'ammontare imponibile complessivo sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza, senza necessità di preventiva ispezione della contabilità

Massime di principio

  • Se il contribuente omette di presentare la dichiarazione, l'Ufficio può determinare l'imponibile induttivamente anche ricorrendo a presunzioni semplici fondate su dati e notizie raccolti.
  • Per le imposte dirette l'accertamento induttivo può validamente fondarsi su presunzioni semplici anche se non rispettano i requisiti formali dell'art. 38(3), purché vi siano elementi probatori concreti che giustifichino la ricostruzione.
  • Le scritture contabili, anche se regolarmente tenute, non precludono all'Ufficio la possibilità di procedere ad un accertamento induttivo né impongono automaticamente l'esclusione delle presunzioni utilizzate dall'Amministrazione.
  • Per l'IVA non è obbligatoria una preventiva ispezione della contabilità per procedere all'accertamento induttivo: l'art. 55 consente di operare sulla base dei dati di cui l'Ufficio è venuto a conoscenza.
  • Il contribuente ha l'onere di contrastare con elementi probatori idonei le presunzioni semplici utilizzate dall'Ufficio: in assenza di prova contraria le ricostruzioni induttive possono essere confermate.
  • Nonostante la possibilità di usare presunzioni semplici, l'Ufficio deve comunque motivare adeguatamente l'accertamento e rispettare il diritto di difesa, evitando basi meramente sospensive o arbitrariamente speculative.

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