Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47297/2024 del 20/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per lesioni personali lamentando violazione dell'art. 606 lett. b) cod. proc. pen., deducendo l'inosservanza dell'art. 52, comma 2, lett. b) D. Lgs. 274/2000 in ordine al trattamento sanzionatorio: sosteneva che per il reato di lesioni lievi, di competenza del Giudice di pace e punito alternativamente con pena pecuniaria o con misure "paradetentive" (permanenza in casa, lavoro di pubblica utilità), non sarebbe stato legittimo che il Tribunale irrogasse un aumento in termini di pena detentiva (un mese di reclusione) in continuazione con una precedente sentenza irrevocabile per reati più gravi.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha motivato che la pena di un mese di reclusione è stata inflitta come aumento in continuazione con una sentenza irrevocabile per reati più gravi (incendio e lesioni aggravate) e che, poiché per il reato di lesioni in questione non è prevista esclusivamente la pena pecuniaria ma anche sanzioni che hanno natura 'paradetentiva' (permanenza in casa, lavoro di pubblica utilità) considerate ai sensi dell'art. 58 d.lgs. 274/2000 come pena detentiva, l'aumento in termini detentivi non viola la legalità della pena. La Corte ha precisato che i principi della Sez. U. Giglia non sono in contrasto con il caso di specie, atteso che la pronuncia non ha riguardato le sanzioni paradetentive; ha richiamato giurisprudenza conforme e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 606, lett. b) cod. proc. pen.

    Fondamento formale del motivo di ricorso in Cassazione, relativo a vizio di motivazione o inosservanza di norme sostanziali e di diritto nel processo penale

  • art. 52, comma 2, lett. b), D. Lgs. 274/2000

    Stabilisce le sanzioni applicabili per le materie di competenza del Giudice di pace, tra cui per alcune fattispecie la pena pecuniaria oppure misure quali la permanenza in casa o il lavoro di pubblica utilità

  • art. 58, comma 1, D. Lgs. 274/2000

    Attribuisce natura 'detentiva' alle sanzioni della permanenza in casa e del lavoro di pubblica utilità agli effetti di legge, rendendole omogenee rispetto a pene detentive in determinati accertamenti

  • art. 135 cod. pen.

    Riferimento normativo per il confronto tra pene eterogenee (es. conversione o ragguaglio della pena detentiva a pena pecuniaria), richiamato nella giurisprudenza sul trattamento dell'aumento per reato satellite

  • Sez. U., sent. n. 40983 del 21/06/2018 (Giglia)

    Principio secondo cui, in caso di reati in continuazione puniti con sanzioni eterogenee, l'aumento per il reato satellite deve rispettare il genere della pena prevista per il satellite e può richiedere il ragguaglio a pena pecuniaria; la Corte di legittimità ha comunque osservato che tale pronuncia non aveva considerato le sanzioni paradetentive

  • Sez. 5, sent. n. 49865 del 14/09/2018

    Giurisprudenza che ha ritenuto legittimo l'aumento in termini detentivi per reati satelliti quando le sanzioni alternative includono misure paradetentive; richiamata per sostenere l'orientamento seguito

  • Sez. 2, sent. n. 22088 del 01/07/2020

    Ulteriore pronuncia di merito favorevole all'applicazione dell'aumento in termini detentivi in casi analoghi

Massime di principio

  • Quando un reato satellite è punito alternativamente con pena pecuniaria o con sanzioni 'paradetentive' (es. permanenza in casa, lavoro di pubblica utilità) e tali sanzioni sono qualificate dalla legge come aventi efficacia detentiva, il giudice può aumentare la pena in termini detentivi in continuazione con una pena detentiva già irrevocabile per il reato-base senza violare la legalità della pena
  • La regola della Sezioni Unite (Giglia) che impone il rispetto del 'genere' della pena per il reato satellite rimane applicabile, ma non esclude l'aumento detentivo quando le sanzioni alternative del satellite includono misure considerate equivalenti alla detenzione (paradetentive); occorre valutare caso per caso la natura delle sanzioni previste per il satellite
  • Se il reato satellite è punito esclusivamente con pena pecuniaria, l'aumento in termini detentivi non è ammissibile e dovrà essere operato il ragguaglio a pena pecuniaria secondo i criteri di legge e giurisprudenza (art. 135 c.p.)
  • Va sempre verificata l'irrevocabilità della sentenza che costituisce il precedente per la continuazione: l'aumento può essere legittimamente operato solo in presenza del vincolo di continuazione con una sentenza già divenuta irrevocabile
  • In difetto di chiarezza sulla natura 'paradetentiva' delle sanzioni alternative, il principio di favor rei e la conformità con la giurisprudenza richiedono al giudice di motivare specificamente perché l'aumento in termini detentivi sia compatibile con le alternative sanzionatorie previste per il satellite

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.