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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6770/2024 del 15/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza per cinque motivi: 1) violazione dell'art. 130 cod. proc. pen. per presunta incompetenza funzionale legata alla mancata correzione di un errore materiale del Tribunale; 2) censura della motivazione sulla dinamica del sinistro e sull'esistenza dell'urto tra la sua vettura (BMW) e la Renault Clio della persona offesa; 3) contestazione della responsabilita del sinistro, che a suo dire sarebbe esclusivamente del conducente della Clio; 4) dedotta assenza del dolo e correttezza della condotta dell'imputato, quindi inesistenza di coinvolgimento imputabile; 5) mancata valutazione della causa di non punibilita per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., richiesta in appello ma non decisa dalla Corte d'appello.

La decisione

La Cassazione ha dichiarato il ricorso parzialmente fondato. Ha rigettato i primi quattro motivi come infondati o meramente assertivi/reiterativi e ha invece accolto l'ultimo motivo, rilevando l'omissione di pronuncia della Corte d'appello circa l'applicabilita dell'art. 131-bis c.p. La sentenza impugnata e' annullata limitatamente a tale questione e il giudizio e' rinviato ad altra Sezione della Corte d'appello di Brescia per decidere sull'eventuale causa di non punibilita; il resto del ricorso e' respinto.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 189

    Norma del Codice della Strada che disciplina l'omissione di soccorso stradale e la fuga; la Corte d'appello ha ritenuto l'imputato responsabile di tali reati in relazione al sinistro del 1/6/2019.

  • codice penale, art. 81

    Richiamato per l'aumento di pena applicato in relazione alle circostanze (concorsi di reato) come indicato nella sentenza di merito.

  • codice di procedura penale, art. 130

    Contestato dal ricorrente come norma violata per presunta incompetenza funzionale dovuta a mancata correzione di errore materiale; la Cassazione ha ritenuto il motivo non autosufficiente e la correzione marginale, quindi non idonea a travolgere la sentenza.

  • codice penale, art. 131-bis

    Riguarda la causa di non punibilita per particolare tenuità del fatto. La Corte d'appello non ha pronunciato su questa istanza avanzata in appello; la Cassazione ha ritenuto l'omissione di pronuncia vizio rilevante e ha annullato la sentenza limitatamente a questa questione rimettendo il punto ad altra Sezione della Corte d'appello.

Massime di principio

  • Se in grado di appello e in atti e' dedotta la sussistenza della causa di non punibilita ex art. 131-bis c.p., il giudice di merito e' tenuto a pronunciarsi esplicitamente o implicitamente: l'omissione puo' essere motivo di annullamento limitato e rinvio.
  • Le censure di merito sulla dinamica di fatto (esistenza o entita dell'urto, valutazione delle tracce, affidabilita di testimonianze) sono tipicamente questioni di fatto che la Cassazione non rivede se non quando la motivazione sia assente, contraddittoria o manifestamente illogica; argomentazioni meramente assertive raramente bastano.
  • La responsabilita della causazione dell'incidente e' distinta dal reato di omissione di soccorso/fuga: anche se la responsabilita civile o amministrativa e' di altro conducente, l'accusa per allontanamento ingiustificato puo' sussistere autonomamente e la sua accertabilita' non dipende esclusivamente dall'individuazione del colpevole del sinistro.
  • Censure procedurali su correzioni di errori materiali devono essere sostenute con specificita' e dimostrare l'incidenza dell'errore sulla competenza o sulla decisione; correzioni marginali o formali difficilmente determinano l'annullamento.
  • In difese simili e' utile ottenere fin dall'appello una pronuncia esplicita sulla tenuità del fatto e documentare tutti gli elementi oggettivi e soggettivi rilevanti (danno minimo, assenza di conseguenze, grado di colpa, comportamento post-incidente) per indurre il giudice a valutare l'applicabilita dell'art. 131-bis.

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