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Sentenza

Sentenza del 10/01/2024 n. 1005 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTR Lazio relativa al preavviso di iscrizione ipotecaria e alle cartelle esattoriali. Il ricorrente ha dedotto quattro motivi: 1) omissione di rilevare d'ufficio la mancanza di legittimazione ad causam di Equitalia dopo l'estinzione delle società del gruppo (post 1.7.2017); 2) omissione di decidere sull'eccezione preliminare di inammissibile costituzione in giudizio dell'agente della riscossione mediante avvocato del libero foro ai sensi dell'art.11 d.lgs.546/1992 come modificato; 3) omessa pronuncia sul disconoscimento della conformità delle copie delle relate di notifica delle cartelle agli originali e mancanza di correlazione tra relate e cartelle; 4) omessa pronuncia sull'eccezione di prescrizione dei crediti recati dalle cartelle impugnate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato infondati i primi due motivi (ritenendo che il subentro per legge dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione garantisca la continuità processuale e che il mandato difensivo conferito a professionisti da Equitalia previamente alla estinzione sia perdurante - principio di perpetuatio). Ha invece accolto (nei limiti esposti) il terzo motivo e l'ultimo motivo, rilevando l'omessa valutazione della CTR circa il disconoscimento specifico delle copie delle relate e l'eccezione di prescrizione non pronunciata; per tali profili la sentenza impugnata è stata cassata e il giudizio è rinviato alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio in diversa composizione affinché si pronunci anche sulle spese.

Norme richiamate

  • d.l. 22 ottobre 2016, n. 193, conv. L. 1 dicembre 2016, n. 225 (art.1)

    "l'ente subentra, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali"

    Il subentro dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione comporta la continuità sostanziale e processuale delle attività di riscossione; i giudizi pendenti proseguono senza interruzione e l'ente subentrante assume i rapporti giuridici delle società estinte.

  • d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (art.11, comma 2)

    Prevede la costituzione diretta dell'agente della riscossione avanti alle commissioni tributarie; la giurisprudenza ha precisato che l'ente successore può avvalersi di rappresentanza diversa secondo i limiti e criteri legislativi e regolamentari.

  • art. 111 c.p.c.

    Richiamato per spiegare la successione nel rapporto controverso quando il trasferimento avviene in corso di causa: la giurisprudenza individua continuità secondo l'art.111 nelle ipotesi pertinenti, salvo l'estinzione dell'ente trasferente.

  • art. 110 c.p.c.

    Richiamato a confronto per distinguere forme di successione (particolare vs universale) nel processo; la Corte ha distinto i casi di soppressione dell'ente per giustificare la soluzione applicativa.

  • art. 85 c.p.c. (perpetuatio officii dei difensori)

    Il mandato difensivo conferito anteriormente all'estinzione dell'ente continua ad avere efficacia fino a eventuale sostituzione: ciò giustifica la validità del mandato conferito all'avvocato del libero foro da Equitalia finché non venga sostituito.

  • art.214 e art.215 cod. proc. civ.

    Il disconoscimento (art.214) deve essere specifico e determinato; la mancata verificazione può precludere l'utilizzo della scrittura privata fuori dai casi previsti. Il disconoscimento generico è insufficiente.

  • art.2719 cod. civ.

    La contestazione della conformità di una copia all'originale non ha gli stessi effetti del disconoscimento della scrittura privata: il giudice può accertare la conformità con altri mezzi di prova, comprese presunzioni, e non è automaticamente vincolato alla sola contestazione.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

    Richiamato nelle disposizioni che regolano i poteri dell'agente della riscossione e la disciplina delle attività di riscossione cui l'ente subentrante si deve attenere.

  • d.lgs. 50/2016 e r.d. 30 ottobre 1933, n.1611 (art.43)

    Norme richiamate in relazione ai limiti e modalità di uso di avvocati del libero foro da parte dell'ente pubblico; la Corte precisa che l'ente può avvalersi sia dell'Avvocatura dello Stato sia di avvocati del libero foro secondo i criteri previsti.

Massime di principio

  • Il subentro ex lege dell'ente pubblico che assume il munus della riscossione garantisce continuità processuale: i procedimenti pendenti non si interrompono e l'ente successore succede nei rapporti, con conseguente prosecuzione del giudizio.
  • Il mandato difensivo conferito dall'ente estinto a un avvocato del libero foro conserva efficacia (principio di perpetuatio) fino a quando l'ente subentrante non provveda esplicitamente a sostituire il difensore; pertanto la costituzione con avvocato del libero foro non è automaticamente nulla per il solo fatto del subentro.
  • La costituzione in giudizio dell'ente subentrante può avvenire direttamente o tramite avvocati del libero foro nei limiti e secondo i criteri previsti dalla normativa e dalla prassi regolamentare: l'uso di liberi professionisti è ammesso nei casi previsti e non richiede sempre formalità aggiuntive.
  • Il disconoscimento della conformità di copie di atti alle rispettive matrici deve essere specifico e determinato; contestazioni generiche o non circostanziate sono inefficaci e possono indurre la Corte a ritenere provata la conformità salvo prova contraria.
  • La contestazione della correlazione tra relate di notifica e cartelle esattoriali (e le dedotte conseguenze di prescrizione) richiede che il giudice valuti i fatti e gli atti interruttivi: l'omessa pronuncia su questi profili costituisce motivo di cassazione e rinvio per accertamenti di fatto.
  • Una volta provata la regolare notifica delle cartelle, il preavviso di iscrizione ipotecaria può essere impugnato principalmente per vizi propri del preavviso e non per rimettere in discussione il merito della pretesa tributaria, salvo che il contribuente non abbia esperito i rimedi specifici contro le cartelle medesime.

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