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Ordinanza

Ordinanza n. 265/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania-Napoli, Sezione IX, 2 dicembre 2025, n. 7786, resa tra le parti, non notificata e concernente l’aggiudicazione della fornitura annuale di sistemi di maschere di ventilazione sovraglottidea con cuffia non gonfiabile;

Giustizia amministrativa202509908

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania-Napoli che concerneva l’aggiudicazione della fornitura annuale di sistemi di maschere di ventilazione sovraglottidea con cuffia non gonfiabile

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa concorrente ha proposto appello contro la sentenza del TAR Campania-Napoli e ha chiesto la sospensione degli effetti della sentenza, nell’ambito della controversia sull’aggiudicazione della fornitura annuale di sistemi di maschere di ventilazione sovraglottidea con cuffia non gonfiabile. In sede cautelare, i motivi d’appello riguardano in particolare le caratteristiche della maschera offerta in gara dall’aggiudicataria. Il Collegio ha inoltre rilevato, senza definirlo, un possibile profilo di irricevibilità per tardività del ricorso di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare di sospensione degli effetti della sentenza appellata. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che i motivi d’appello, soprattutto quelli relativi alle caratteristiche del prodotto offerto dall’aggiudicataria, richiedano un esame compiuto nella fase di merito, già fissata per il 14 aprile 2026; il Collegio ha anche segnalato un possibile profilo di tardività del ricorso di primo grado, senza pronunciarsi definitivamente su di esso. Quanto al periculum, ha ritenuto prevalente l’interesse della stazione appaltante e dell’aggiudicataria all’esecuzione della fornitura nelle more della decisione di merito. Le spese del grado cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale della domanda cautelare in appello; la richiesta di sospensione è stata respinta all’esito della valutazione sommaria di fumus boni iuris e periculum in mora.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare d’appello, quando i motivi relativi alla conformità e alle caratteristiche dell’offerta aggiudicataria richiedono un approfondito esame tecnico e interpretativo, il giudice può riservarne la valutazione alla fase di merito, senza anticipare una decisione definitiva sulla fondatezza dell’appello.
  • La sospensione cautelare degli effetti della sentenza appellata può essere negata quando, nel bilanciamento del periculum in mora, prevalga l’interesse della stazione appaltante e dell’aggiudicatario alla prosecuzione e all’esecuzione della fornitura nelle more della decisione di merito.
  • La rilevazione, in sede cautelare, di un possibile profilo di irricevibilità per tardività del ricorso di primo grado costituisce un elemento valutabile nel fumus, ma non equivale a una definitiva declaratoria di irricevibilità quando la questione viene riservata alla fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDecadenza e tardivitàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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