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Sentenza

Sentenza del 27/04/2016 n. 8352 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Venezia, che aveva annullato l'avviso di liquidazione e irrogazione delle sanzioni per la revoca delle agevolazioni fiscali "prima casa". La CTR aveva ritenuto giustificato il mancato trasferimento della residenza nel Comune dell'immobile entro il termine previsto, poiché l'acquirente aveva dovuto eseguire lavori urgenti, ingenti e imprevedibili di bonifica dall'amianto, qualificati come causa di forza maggiore non imputabile alla contribuente.

La decisione

Nel corso del giudizio di cassazione, la contribuente ha definito la lite fiscale ai sensi del D.L. n. 98 del 2011, art. 39, comma 12, convertito dalla L. n. 111 del 2011, pagando integralmente le somme dovute. La Corte di cassazione ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, senza pronunciarsi definitivamente sui motivi di ricorso relativi alla forza maggiore e alla spettanza delle agevolazioni. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 131 del 1986, art. 1, nota II-bis, tariffa, parte prima

    La disposizione disciplina le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa e richiede, tra le altre condizioni, il trasferimento della residenza nel Comune in cui si trova l'immobile entro il termine previsto, salvo che il mancato adempimento dipenda da una causa di forza maggiore.

  • D.L. n. 98 del 2011, art. 39, comma 12, convertito dalla L. n. 111 del 2011

    La norma consente la definizione agevolata delle liti fiscali pendenti. L'integrale pagamento delle somme dovute determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio ancora pendente.

Massime di principio

  • Quando una lite tributaria viene definita mediante una procedura prevista dalla legge e il contribuente paga integralmente quanto dovuto, il giudice può dichiarare cessata la materia del contendere senza esaminare nel merito i motivi di ricorso.
  • La definizione della lite non equivale necessariamente a una conferma della fondatezza dell'accertamento o della revoca dell'agevolazione: il processo si chiude per una ragione sopravvenuta e non per una decisione sul merito.
  • Per conservare le agevolazioni prima casa, il mancato trasferimento della residenza entro il termine può essere giustificato solo da una causa di forza maggiore, ossia da un evento imprevedibile, inevitabile e non imputabile all'acquirente; la valutazione dipende dalle circostanze concrete e dalla prova fornita.
  • La compensazione delle spese significa che ciascuna parte sostiene i propri costi processuali e non implica, da sola, l'individuazione di una parte sostanzialmente vittoriosa nel merito.

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