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Sentenza

Sentenza n. 15764/2026 - Roma, Sezione 5B

per l' ottemperanza ex articolo 112, comma 2, lettera c, c.p.a. alla sentenza 1258/2025 del Tribunale Ordinario di Roma (domanda di cittadinanza per matrimonio -OMISSIS-).

Giustizia amministrativa202603249

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Roma n. 1258/2025 sulla domanda di cittadinanza italiana per matrimonio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza, ai sensi dell’art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a., chiedendo l’esecuzione della sentenza n. 1258/2025 del Tribunale ordinario di Roma relativa alla concessione della cittadinanza italiana per matrimonio ai sensi dell’art. 5 della legge n. 91/1992. L’Amministrazione ha dedotto che, con decreto del Presidente della Repubblica del 25 maggio 2026, la cittadinanza era stata conferita al ricorrente e ha chiesto la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese. Il TAR ha inoltre rilevato, ai fini della regolazione delle spese, profili di inammissibilità concernenti la mancata notifica del ricorso e l’omessa dimostrazione del passaggio in giudicato della sentenza da eseguire.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché il decreto del Presidente della Repubblica del 25 maggio 2026 ha conferito la cittadinanza richiesta e ha quindi integralmente soddisfatto l’interesse azionato in ottemperanza. Non ha pronunciato una declaratoria di inammissibilità: la mancata notifica del ricorso e l’omessa prova del passaggio in giudicato sono state richiamate come profili rilevanti per la decisione sulle spese. Le spese sono state integralmente compensate, in considerazione delle circostanze della vicenda e dei menzionati profili di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a.

    con il ricorso in esame la parte ricorrente agisce in giudizio per ottenere l’esecuzione della sentenza in epigrafe concernente la concessione della cittadinanza italiana per matrimonio ai sensi dell’art. 5 legge n. 91/1992;

    La disposizione è indicata quale base dell’azione di ottemperanza volta a ottenere l’esecuzione della sentenza relativa alla cittadinanza.

  • art. 5 legge n. 91/1992

    con il ricorso in esame la parte ricorrente agisce in giudizio per ottenere l’esecuzione della sentenza in epigrafe concernente la concessione della cittadinanza italiana per matrimonio ai sensi dell’art. 5 legge n. 91/1992;

    La norma è richiamata come disciplina della cittadinanza italiana per matrimonio oggetto della sentenza della cui esecuzione era chiesta l’ottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’adozione dell’atto amministrativo che realizza integralmente il risultato richiesto dal ricorrente comporta la cessazione della materia del contendere, poiché viene meno l’interesse concreto all’esecuzione.
  • La mancata notifica del ricorso per ottemperanza e l’omessa dimostrazione del passaggio in giudicato della decisione da eseguire possono essere considerate dal giudice nella regolazione delle spese, anche quando l’avvenuta soddisfazione dell’interesse determina la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCittadinanza
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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