Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34842/2025 del 27/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza di convalida del DASPO che imponeva il divieto di accesso ai luoghi delle gare di calcio per 6 anni e l'obbligo di presentazione alla Questura "trenta minuti dopo l'inizio e trenta minuti prima del termine" di ogni incontro della F.C. Alessandria. Il ricorrente deduceva: (1) violazione del diritto di difesa per inosservanza del termine di 48 ore previsto dall'art. 6 L. n. 401/1989, essendosi la convalida verificata prima della scadenza del termine per presentare memorie; (2) difetto di motivazione in ordine alla mancata valutazione della memoria difensiva inviata dal difensore; (3) illegittimità e difetto di motivazione circa la doppia obbligatorietà delle presentazioni in Questura (due volte per ogni partita) e loro sproporzione rispetto alle esigenze di controllo; (4) illegittima estensione dell'obbligo di presentazione anche alle partite amichevoli, senza adeguata motivazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati i primi due motivi. Ha richiamato il principio consolidato secondo cui le memorie depositate entro 48 ore dalla notifica del DASPO sono tempestive e devono essere prese in considerazione dal GIP, che non può convalidare prima della scadenza del termine, salvo che dalla violazione non derivi un concreto e specifico pregiudizio che il ricorrente non abbia allegato nel caso concreto. Nel caso di specie il DASPO era stato notificato il 17/12/2024 ore 16:00, la richiesta di convalida era stata depositata dal P.M. il 18/12/2024 ore 14:04 e l'ordinanza di convalida era stata emessa il 18/12/2024 ore 16:42 (deposito in cancelleria ore 18:07), mentre la memoria difensiva del ricorrente era stata inviata in PEC il 19/12/2024 ore 12:41. Poiché l'ordinanza è stata adottata prima della scadenza del termine e non ha tenuto conto delle deduzioni difensive, la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Alessandria per una rinnovata deliberazione, disponendo altresì la sospensione dell'efficacia del provvedimento del Questore del 12/12/2024 limitatamente all'obbligo di presentazione.

Norme richiamate

  • Legge n. 401 del 1989, art. 6

    Le memorie e le deduzioni depositate entro 48 ore dalla notifica del provvedimento del Questore sono tempestive e il GIP deve prenderle in considerazione; in linea di principio il GIP non può convalidare prima della scadenza di tale termine, salvo che dalla violazione non derivi un concreto e specifico pregiudizio dimostrabile.

  • Codice di procedura penale, art. 182

    Riferito al regime delle nullità: l'inosservanza del termine per la presentazione delle memorie configura una nullità rilevabile alle condizioni previste dall'art. 182 c.p.p. se produce effetti pregiudizievoli per l'interessato.

  • Codice di procedura penale, art. 606, lett. e)

    Richiamato nei motivi come parametro per valutare il difetto di motivazione; la questione della motivazione delle prescrizioni imposte dal DASPO va vagliata alla stregua dei criteri di sufficienza e ragionevolezza richiesti per le decisioni giudiziali.

Massime di principio

  • Le memorie e le deduzioni depositate entro 48 ore dalla notifica del DASPO sono sempre tempestive e devono essere valutate dal GIP prima di adottare la convalida; la convalida adottata prima della scadenza di tale termine è vulnerabile se il giudice non ha considerato le deduzioni e il ricorrente dimostra l'interesse/prejudice.
  • Se il GIP convalida il provvedimento prima della scadenza delle 48 ore, il ricorrente può ottenere l'annullamento se prova che le deduzioni difensive non sono state valutate e che ciò ha inciso sull'esito; se invece non è dimostrato un concreto pregiudizio la convalida può comunque reggere.
  • Le prescrizioni accessorie (es. obbligo di presentazione alla Questura) devono essere motivate in modo specifico e proporzionato: il giudice deve indicare le ragioni della durata, della frequenza e dell'estensione (es. anche per le 'amichevoli'), altrimenti possono essere censurate per difetto di motivazione o sproporzione.
  • In caso di annullamento per vizi formali o motivazionali, il giudice della cassazione può disporre il rinvio per una rinnovata deliberazione e, se possibile, la correzione del titolo restrittivo affinché sia conforme ai requisiti di legge; l'esecutività del titolo annullato può essere sospesa nella parte viziata.
  • Per difendere efficacemente un ricorso contro DASPO è importante: depositare memorie entro il termine delle 48 ore, documentare concretamente il pregiudizio derivante da una convalida anticipata e contestare specificamente la ragionevolezza delle prescrizioni imposte.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.