Sentenza del 04/04/2018 n. 8307 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
AMA aveva impugnato la sentenza della CTR del Lazio che aveva riconosciuto l'esenzione dalla TA.RI. per i locali di culto e comunità religiose, salvo un magazzino e deposito di 82 mq non destinato al culto. Con il primo motivo AMA deduceva violazione degli artt. 8 e 10 del Regolamento comunale di Roma sulla tariffa per la gestione dei rifiuti, sostenendo che l'assoggettamento dipende dall'idoneità delle attività svolte a produrre rifiuti, non dalla natura o dalle finalità del proprietario. Con il secondo motivo lamentava motivazione insufficiente o contraddittoria su un fatto decisivo. La Curia eccepiva che i ruoli posti a fondamento della cartella erano stati annullati in autotutela e che, pertanto, la pretesa tributaria non era più attuale.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse: risultava, senza contestazione, che l'Amministrazione aveva annullato in autotutela i ruoli relativi alla cartella impugnata. La decisione non ha quindi esaminato nel merito i due motivi di AMA. La ricorrente è stata condannata a rifondere alla Curia le spese del giudizio di cassazione, liquidate in Euro 2.900,00, oltre rimborso forfettario e accessori di legge. In precedenza, la CTP di Roma aveva accolto il ricorso della contribuente; la CTR del Lazio aveva accolto l'appello di AMA limitatamente ai locali adibiti a magazzino e deposito, non destinati al culto.
Massime di principio
- Se, nel corso del giudizio, l'ente creditore annulla in autotutela gli atti che fondano la pretesa contestata, e l'annullamento non è contestato, il ricorso può diventare inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse: il giudice non è tenuto a decidere le questioni di merito ormai prive di utilità pratica.
- L'annullamento dei ruoli sottostanti può far venir meno l'attualità della pretesa iscritta nella cartella; occorre però verificare che l'autotutela riguardi effettivamente gli atti oggetto della controversia.
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