Sentenza n. 354/2026 - Bari, Sezione 2
per l'ottemperanza al giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo n. 1883/2023, emesso in data 15.12.2023 dal Giudice di Pace di Foggia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo n. 1883/2023 del Giudice di Pace di Foggia
Esito
Favorevole al ricorrente (cessionaria del credito)
Prevale il privato
La controversia
La società ricorrente ha agito per l'ottemperanza al decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Foggia, con il quale l'ASL di Foggia era stata condannata a pagare alla ricorrente la somma di € 7.031,25, oltre agli interessi di cui al d.lgs. n. 231/2002, spese e accessori. La ricorrente ha dedotto di essere subentrata nella titolarità del credito in forza di un contratto quadro di cessione pro soluto stipulato con il laboratorio cedente, cessione resa opponibile all'ASL mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, iscrizione nel registro delle imprese e notificazione via PEC. Il decreto ingiuntivo è stato notificato all'ASL il 19 dicembre 2023, è divenuto esecutivo con decreto dell'8 febbraio 2024, non è stato opposto e, nonostante il decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, non è stato eseguito. L'Amministrazione non ha fornito giustificazioni sulla mancata ottemperanza. È stata quindi chiesta l'adozione delle misure necessarie per l'integrale esecuzione del giudicato e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.
La decisione
Il TAR ha accertato che il decreto ingiuntivo era esecutivo, non opposto e divenuto definitivo, e che l'ASL non aveva provveduto al pagamento nonostante il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione delle obbligazioni pecuniarie delle amministrazioni. Ha quindi accolto il ricorso per ottemperanza e ordinato all'ASL di Foggia di dare piena e integrale esecuzione al decreto ingiuntivo entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza o, se anteriore, dalla notificazione di parte. Per l'eventuale perdurante inadempimento, ha nominato quale commissario ad acta il Prefetto di Foggia, con facoltà di delega a un funzionario dell'ufficio, disponendo che provveda all'esecuzione integrale del giudicato entro gli ulteriori 30 giorni. L'ASL è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in € 800,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'Amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inerzia, un commissario ad acta.
art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
Il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie delle amministrazioni consente di proporre l'azione di ottemperanza al titolo esecutivo giudiziale.
d.lgs. n. 231/2002
Il decreto ingiuntivo oggetto di ottemperanza riconosceva, oltre al capitale, gli interessi previsti dalla disciplina dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Massime di principio
- Il decreto ingiuntivo non opposto, dichiarato esecutivo e non adempiuto dall'amministrazione costituisce titolo suscettibile di esecuzione mediante giudizio di ottemperanza.
- Per l'esecuzione coattiva di un'obbligazione pecuniaria derivante da titolo giudiziale nei confronti di una pubblica amministrazione deve essere verificato il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.
- Accertata l'inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione di un giudicato e in mancanza di giustificazioni, il giudice dell'ottemperanza può ordinare un termine per l'adempimento e nominare sin d'ora un commissario ad acta destinato a operare in caso di ulteriore inadempimento.
- Il commissario ad acta può essere individuato nel prefetto competente per territorio, al quale può essere riconosciuta la facoltà di delegare gli adempimenti esecutivi a un funzionario dell'ufficio.
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