Cassazione Penale, Sentenza n. 3884/2023 del 30/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso del Procuratore generale volto a far dichiarare la confisca del profitto del reato (richiamando art. 1, co.143 L. 24/12/2007 n.244 e art. 322-ter c.p., nonché art. 648-quater c.p. per la posizione di Piras). Ricorso di Pes Marcello per violazione di legge e vizio di motivazione: contestata la rinnovazione parziale dell'istruttoria dibattimentale ai sensi dell'art. 603-bis c.p.p., con esclusione dei testi decisivi a discarico e dell'esame dell'imputato; censurate valutazioni probatorie ritenute contraddittorie e l'applicazione di una legge penale successiva più sfavorevole in relazione alla determinazione della pena. Ricorso di Piras Paola per travisamento e mancata prova a seguito della parziale rinnovazione istruttoria; la sua responsabilità è logicamente collegata all'accertamento del fatto principale contestato a Pes.
La decisione
La Corte di legittimità ha accolto i motivi di Pes Marcello relativi alla violazione dell'art. 603-bis cod.proc.pen., rilevando che la Corte di appello aveva disposto una rinnovazione selettiva limitandosi ai testi d'accusa ed escludendo plurimi testi a discarico e l'esame dell'imputato, elementi decisivi in relazione alla controversia sul funzionamento e sull'utilizzo del carrello elevatore. Tale vizio ha determinato la violazione del diritto al contraddittorio e della difesa; la sentenza impugnata è stata annullata e rinviata ad altra sezione della Corte di appello di Cagliari per nuovo giudizio. L'annullamento è stato esteso anche alla posizione di Piras, poiché la sua ipotesi di riciclaggio presuppone l'accertamento della condotta contestata a Pes. La questione relativa alla confisca proposta dal Procuratore generale è stata assorbita, essendo condizionata dalla previa affermazione di responsabilità penale; pertanto non è stata accolta. Nota: Pes ha rinunciato alla prescrizione, per cui la corte non ha potuto rilevarla d'ufficio.
Norme richiamate
art. 603-bis cod. proc. pen.
L'obbligo di rinnovazione della prova dichiarativa in appello deve investire tutte le fonti coinvolte nel contrasto probatorio; la rinnovazione selettiva che esclude testi a discarico quando questi sono parte del contrasto produce violazione del diritto al contraddittorio e della difesa e comporta annullamento.
art. 2 decreto legislativo 74/2000
Norma sostanziale contestata in primo grado (falsificazione di fatture per operazioni inesistenti). La decisione di annullamento rinvia la verifica di merito al nuovo giudizio di appello.
art. 1, comma 143, Legge 24 dicembre 2007 n. 244
Norma che estende talune disposizioni antiriciclaggio/di confisca ai delitti tributari; il ricorso del Procuratore generale che chiedeva l'applicazione periziale della confisca è stato assorbito perché necessita di una pronuncia di responsabilità definitiva.
art. 322-ter c.p.
Richiamato dal Procuratore generale in relazione alla disciplina della confisca; la Corte non ha esaminato nel merito la richiesta di confisca in assenza di condanna definitiva.
art. 648-bis e art. 648-quater c.p.
Norme relative al reato di riciclaggio e alla confisca obbligatoria; la responsabilità di Piras era connessa a quella di Pes, perciò l'annullamento della valutazione sul fatto principale ha implicazioni anche sulla posizione di Piras.
art. 178 lett. c) e art. 180 cod. proc. pen.
Richiamati in ordine agli effetti della violazione procedurale: la mancata osservanza dell'obbligo di rinnovazione può integrare una nullità di ordine generale che giustifica l'annullamento.
Pronunce delle Sezioni Unite (sent. n. 27620/2016, Dasgupta; sent. n. 14426/2019, Pavan)
Giurisprudenza di legittimità che stabilisce i principi interpretativi sull'obbligo di rinnovazione integrale delle prove dichiarative in presenza di contrasto probatorio e sul rispetto del contraddittorio in appello.
Massime di principio
- Se in appello si dispone la rinnovazione dell'istruttoria quando esistono dichiarazioni contrastanti, la rinnovazione deve comprendere tutte le fonti coinvolte nel contrasto (testi d'accusa e testi a discarico); la rinnovazione selettiva puo' determinare l'annullamento per violazione del diritto al contraddittorio.
- La pronuncia sulla confisca dipende dalla previa affermazione della responsabilità penale: questioni di sequestro/confisca avanzate dal pubblico ministero possono essere dichiarate assorbite se la responsabilità viene annullata o rinviata.
- Quando la responsabilità di un imputato è logicamente presupposto per quella di un altro (es. riciclaggio fondato su un reato principale), l'annullamento dell'accertamento sul fatto principale incide automaticamente sulla posizione del coimputato.
- La corte di legittimità privilegia il rispetto del contraddittorio e della funzione rinnovativa dell'appello: l'appello non può essere trasformato in un giudizio basato solo sulle fonti favorevoli a una parte.
- Questioni relative all'applicazione di una legge penale successiva più sfavorevole (principio del tempus delicti) possono essere rilevanti ma possono non essere trattate quando la corte annulla il provvedimento per vizi procedurali; in simili ipotesi restano oggetto del nuovo giudizio.
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