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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I805Q n. 30596 del 04/04/2023

PREZZI DEL CARTONE ONDULATO/RIDETERMINAZIONE SANZIONE TOPPAZZINI

AGCMI805Q

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento avvia, in contraddittorio con Topazzini S.p.A., un procedimento di rideterminazione della sanzione già irrogata per la partecipazione all'intesa restrittiva nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato. L'iniziativa segue la sentenza del Consiglio di Stato n. 938/2023, che ha annullato solo la parte del precedente provvedimento relativa alla quantificazione della sanzione nei confronti di Topazzini, chiedendo all'Autorità una nuova determinazione motivata e proporzionata. Il procedimento dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2023.

Topazzini S.p.A.: avvio di procedimento per la rideterminazione della sanzione relativa all'intesa sul cartone ondulato, in esecuzione di sentenza del Consiglio di Stato

Topazzini S.p.A. - rideterminazione della sanzione nel cartello del cartone ondulato

Il provvedimento concerne l'avvio di un procedimento volto a rideterminare la sanzione irrogata a Topazzini S.p.A. per la partecipazione all'intesa restrittiva accertata nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato. L'iniziativa è adottata in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 938 del 27 gennaio 2023, che ha annullato soltanto la parte del precedente provvedimento relativa alla quantificazione della sanzione nei confronti della società.

Partite coinvolte e precedente accertamento

Nel provvedimento originario del 17 luglio 2019, n. 27849, l'Autorità aveva accertato che Topazzini S.p.A., insieme a numerose altre imprese del settore e all'associazione di categoria Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, aveva posto in essere un'unica e complessa intesa continuata nel tempo, avente per oggetto la restrizione della concorrenza. L'infrazione era stata qualificata come contraria all'art. 101 TFUE e riguardava la produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato. A Topazzini era stata allora irrogata una sanzione pari a 350.406 euro.

Contenuto della decisione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la disciplina applicata alla quantificazione della sanzione potesse determinare un eccessivo appiattimento dell'importo, frustrando la ratio della normativa di settore e limitando la possibilità di graduare la sanzione in relazione alle effettive responsabilità del singolo operatore. La sentenza ha quindi richiesto all'Autorità di eliminare tale discrasia in sede di rideterminazione, valorizzando l'art. 15 della legge n. 287/1990 e motivando in modo specifico sulla concreta adeguatezza e proporzionalità della sanzione, senza limitarsi a meccanismi automatici delle Linee guida.

Avvio del procedimento di rideterminazione

In esecuzione di tale pronuncia, l'Autorità delibera l'avvio di un procedimento nei confronti di Topazzini S.p.A. finalizzato alla nuova determinazione della sanzione. Il procedimento si svolge in contraddittorio con la parte, che potrà esercitare il diritto di essere sentita entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, mediante richiesta di audizione da presentare alla Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing almeno sette giorni prima della scadenza del termine.

Aspetti procedurali e termine finale

Il provvedimento individua quale responsabile del procedimento il dott. Matteo Pierangelo Negrinotti e dispone che gli atti possano essere visionati presso la Direzione competente dai legali rappresentanti della parte o da loro delegati. Il procedimento deve concludersi entro il 31 ottobre 2023 e il provvedimento sarà notificato agli interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorità.

Punti principali

Origine del procedimento

L'Autorità prende atto della sentenza del Consiglio di Stato del 27 gennaio 2023, n. 938, che ha riformato parzialmente la decisione del TAR Lazio e annullato il provvedimento del 17 luglio 2019 solo nella parte relativa alla sanzione inflitta a Topazzini S.p.A.

Intesa accertata nel 2019

Nel precedente provvedimento l'Autorità aveva accertato un'unica e complessa intesa continuata nel tempo, contraria all'art. 101 TFUE, nel mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato, coinvolgendo numerose imprese e l'associazione Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato.

Effetti della sentenza e criteri di rideterminazione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario evitare un appiattimento della sanzione e ha richiesto una nuova quantificazione che consideri il valore primario dell'art. 15 della legge n. 287/1990, motivando specificamente su adeguatezza e proporzionalità della sanzione, senza limitarsi ad automatismi delle Linee guida.

Avvio del contraddittorio e termini

L'Autorità dispone l'avvio del procedimento di rideterminazione nei confronti di Topazzini S.p.A., assegna trenta giorni dalla notifica per l'esercizio del diritto di essere sentiti, indica il responsabile del procedimento e stabilisce il termine finale del 31 ottobre 2023.

Come è indicizzato

Materieintese restrittivecartelloart. 101 tfuesanzioni antitrustrideterminazione sanzionemercato del cartone ondulato

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