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Sentenza

Sentenza n. 1002/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza - della sentenza n. 172/2025 pubblicata in data 11/02/2025, del Tribunale di Bologna; - della sentenza n. 31/2025 pubblicata in data 14/01/2025, del Tribunale di Bologna; - della sentenza n. 720/2025 pubblicata in data 10/06/2025, del Tribunale di Bologna.

Giustizia amministrativa202600170

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, da parte del Ministero, delle statuizioni sulle spese legali contenute in tre sentenze definitive del Tribunale di Bologna

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore da sentenza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione delle statuizioni relative alle spese legali liquidate in suo favore da tre sentenze del Tribunale di Bologna. Le sentenze risultano passate in giudicato, come attestato dalla cancelleria, e sono state notificate al Ministero anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Nonostante ciò, il Ministero non ha adempiuto. L'Amministrazione, pur ritualmente intimata, non si è costituita in giudizio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso fondato e lo ha accolto, accertando la perdurante inadempienza dell'Amministrazione rispetto a statuizioni giudiziali definitive. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alle sentenze, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese liquidate nel giudizio di ottemperanza, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa della sentenza. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza del ricorrente, provvederà in sostituzione un commissario ad acta, individuato nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o in un funzionario delegato, con facoltà di subdelega. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro, oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione delle spese in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR lo ha applicato per ordinare all'Amministrazione l'esecuzione delle statuizioni contenute nelle sentenze definitive del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è ammissibile quando il creditore dimostri il passaggio in giudicato della sentenza da eseguire, la notificazione all'Amministrazione e la persistente inosservanza delle statuizioni giudiziali, compreso l'obbligo di pagamento delle spese di lite.
  • In presenza di una perdurante inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione di una sentenza definitiva, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adempimento entro un termine determinato e prevedere, per l'eventuale ulteriore inadempimento, l'intervento sostitutivo di un commissario ad acta su istanza della parte interessata.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'ordine di esecuzione deve considerare gli importi eventualmente già corrisposti e può comprendere anche le spese liquidate con la sentenza di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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