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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08123/2023 del 21/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto la richiesta di correzione dell'errore materiale e ha ordinato la sostituzione integrale dell'epigrafe del provvedimento precedente con il testo corretto, riportando in modo esatto i soggetti processuali, distinguendo ricorrenti, controricorrenti, ricorrenti incidentali e intimati. Il provvedimento è stato disposto con annotazione sull'originale dell'ordinanza corretta.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parti private)

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di cassazione, deducendo errori materiali nell'epigrafe del provvedimento: da un lato l'omessa indicazione di alcune parti che risultavano invece dagli atti del giudizio; dall'altro la duplicazione delle generalità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica. La Corte ha verificato il contenuto dei ricorsi e dei controricorsi del giudizio originario e ha rilevato anche un ulteriore errore materiale, relativo all'indicazione di una parte come 'Potenza Salvatore' invece di 'Potenza Carmela'.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Il provvedimento è reso nell'ambito della correzione di errore materiale del provvedimento della Corte, con rettifica dell'epigrafe per renderla coerente con gli atti di causa.

  • art. 288 c.p.c.

    La Corte dispone la correzione dell'ordinanza precedente e l'annotazione del provvedimento sull'originale, secondo il meccanismo di correzione degli errori materiali.

Massime di principio

  • Nel procedimento di correzione di errore materiale, la Corte può rettificare l'epigrafe del provvedimento quando vi sia discrepanza tra quanto riportato nel testo e le generalità delle parti risultanti dagli atti di causa.
  • L'errore materiale è correggibile quando sia meramente formale e non incida sulla sostanza della decisione, potendo riguardare omissioni, duplicazioni o inesattezze nell'indicazione delle parti.
  • La correzione può essere disposta anche d'ufficio per eliminare refusi o errori evidenti desumibili dal confronto con il fascicolo processuale.
  • Quando il provvedimento precedente ha un'epigrafe non coerente con gli atti, la correzione deve ricostruire esattamente la qualità processuale delle parti, distinguendo correttamente ricorrenti, controricorrenti, ricorrenti incidentali e intimati.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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