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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17208/2024 del 24/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza relativo alla persecuzione del reato di lesioni aggravate dall'uso di arma impropria (bicchiere di vetro) ascritto ad Abdessamad Traji. Il GIP del Tribunale di Reggio Emilia aveva escluso che il bicchiere di vetro potesse qualificarsi come arma impropria e, quindi, aveva declinato la competenza in favore del Giudice di Pace (ai sensi dell'art. 22, comma 3, c.p.p.). Il Giudice di Pace, rilevando senz'altro la sussistenza dell'aggravante e richiamando giurisprudenza che considera il bicchiere di vetro arma impropria quando usato come corpo contundente, ha sollevato il conflitto, rimettendo gli atti alla Corte di Cassazione; il Pubblico Ministero ha chiesto la competenza del GIP; la difesa dell'imputato ha chiesto invece la competenza del Giudice di Pace.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il conflitto e lo ha risolto affermando la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia. La Corte ha ritenuto che il bicchiere di vetro, se utilizzato concretamente come corpo contundente in un contesto aggressivo, rientri nella nozione di arma impropria e che l'aggravante contestata nell'imputazione non potesse essere esclusa summariamente dal GIP senza alcun accertamento istruttorio. Inoltre la Corte ha ricordato il principio per cui, in presenza di una prospettazione aggravata nell'imputazione, la competenza va attribuita al giudice superiore quando la sussistenza dell'aggravante non può essere esclusa con una valutazione sommaria. In esito, la Corte ha dichiarato la competenza del GIP e disposto la trasmissione degli atti.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 1, lett. b), art. 30 e art. 31 cod. proc. pen.

    Norme procedurali che consentono la rimessione alla Corte di Cassazione per la risoluzione dei conflitti di competenza: la Corte può decidere quando due giudici rifiutano la trattazione del procedimento.

  • art. 22, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma invocata dal GIP per declinare la competenza al Giudice di Pace nel caso in cui escluda l'aggravante collegata all'uso di arma; la Corte ha però ritenuto che tale esclusione non fosse possibile in via sommaria quando l'imputazione è formulata in termini aggravati.

  • art. 585 cod. pen.

    Riferimento alla norma sull'aggravante per lesioni commesse con uso di arma: la Corte ha preso in considerazione l'applicabilità dell'aggravante quando l'oggetto di uso comune (bicchiere di vetro) è concretamente adoperato come arma impropria.

Massime di principio

  • Se l'imputazione contiene espressamente un'aggravante collegata all'uso di un'arma o di un oggetto idoneo, il giudice non può escludere tale aggravante in modo sommario senza svolgere almeno accertamenti istruttori: la competenza va attribuita al giudice superiore che può decidere definitivamente.
  • Oggetto di uso comune (es. bicchiere di vetro) diventano arma impropria quando siano concretamente utilizzati come corpo contundente in un contesto aggressivo; la qualificazione dipende dall'uso concreto e non dalla natura ordinaria dell'oggetto.
  • In caso di conflitto di competenza la Corte di Cassazione, nel risolverlo, può valutare autonomamente la corrispondenza tra fatto contestato e fattispecie astratta e reinterpretare la qualificazione giuridica del fatto se necessario.
  • Quando la risoluzione del conflitto dipende dalla sussistenza di circostanze aggravanti che non possono essere escluse con una valutazione sommaria, la regola favorevole alla trattazione da parte del giudice superiore prevale, in modo da permettere una piena istruttoria.
  • La prospettazione fattuale contenuta nell'atto di accusa è il punto di partenza: la competenza deve essere valutata sulla base di ciò che è stato contestato, non su ipotesi prognostiche o valutazioni preliminari non istruttorie.

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