Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 15866/2022 del 17/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (creditore)

La controversia

La controversia nasce da un’azione revocatoria ordinaria proposta da una creditrice nei confronti del proprio debitore e di alcuni suoi familiari, oltre che della società beneficiaria di uno degli atti, per ottenere la dichiarazione di inefficacia ex art. 2901 c.c. di due operazioni dispositive: una donazione di alcune unità immobiliari in favore della moglie e della figlia del debitore, e una successiva compravendita di un appezzamento di terreno in favore di una società riconducibile all’ambiente familiare. I ricorrenti sostenevano, con due motivi ciascuno, che mancassero i presupposti soggettivi e oggettivi della revocatoria: per la donazione, negavano sia la consapevolezza del debitore di ledere le ragioni creditorie sia l’effettivo pregiudizio patrimoniale, oltre a contestare la anteriorità del credito della attrice rispetto all’atto; per la compravendita, contestavano soprattutto la sussistenza dell’elemento soggettivo in capo alla società acquirente e, per le parti familiari, ribadivano le medesime doglianze sull’anteriorità del credito. Veniva anche eccepito, per alcuni ricorrenti, il difetto di interesse a impugnare atti ai quali non erano parti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto inammissibili, per difetto di interesse, le censure proposte dalla società rispetto alla donazione e quelle proposte da alcune persone fisiche rispetto alla compravendita, perché non parti degli atti impugnati; per il resto ha reputato manifestamente infondati i motivi, richiamando i principi consolidati sulla revocatoria ordinaria: è sufficiente un credito anche solo eventuale, l’anteriorità va valutata rispetto alla nascita del credito e non al suo accertamento giudiziale, e per gli atti gratuiti basta la consapevolezza del debitore del pregiudizio arrecato al creditore. Quanto alla compravendita, ha ritenuto legittima la prova presuntiva della conoscenza del pregiudizio in capo al terzo, valorizzando i rapporti familiari e la posizione della legale rappresentante della società acquirente. La sentenza impugnata è stata quindi confermata e i ricorrenti sono stati condannati alle spese, oltre all’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 2901 c.c.

    Per l’azione revocatoria ordinaria è sufficiente un credito anche eventuale; per gli atti gratuiti è sufficiente la consapevolezza del debitore del pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore; per gli atti onerosi successivi al sorgere del credito la conoscenza del pregiudizio da parte del terzo può essere provata anche per presunzioni.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È stata invocata quale norma sul motivo di ricorso per violazione di legge, ma i motivi sono stati ritenuti inammissibili/manifestsmente infondati.

  • art. 360 bis, comma 1, n. 1, c.p.c.

    La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché le questioni sollevate non giustificavano un diverso orientamento rispetto ai principi di diritto già consolidati.

  • art. 375 c.p.c.

    Richiamato per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 376 c.p.c.

    Richiamato per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Richiamato per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 96, comma 3, c.p.c.

    La Corte ha escluso la condanna dei ricorrenti per responsabilità aggravata.

  • art. 13, comma 1 quater, D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    È stato dato atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto o inammissibilità dell’impugnazione.

  • art. 13, comma 1 bis, D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    Richiamato come base del contributo unificato aggiuntivo.

  • art. 4, comma 2, D.M. 10 marzo 2014 n. 55

    Richiamato ai fini della liquidazione delle spese in presenza di un difensore comune a più soggetti contro un unico resistente.

Massime di principio

  • L’azione revocatoria ordinaria può essere proposta anche in presenza di un credito soltanto eventuale, purché il credito sia già sorto alla data dell’atto dispositivo.
  • Ai fini della revocatoria, l’anteriorità del credito va valutata con riferimento al momento di insorgenza del credito e non al momento del suo accertamento giudiziale.
  • Un atto gratuito compiuto dal debitore è revocabile se il debitore conosce il pregiudizio che l’atto arreca alle ragioni del creditore; non occorre la prova di un intento fraudolento in senso stretto.
  • L’atto dispositivo integra il presupposto oggettivo della revocatoria quando rende più incerto o difficile il soddisfacimento del credito, anche solo attraverso una modificazione qualitativa del patrimonio e non necessariamente mediante una sua totale compromissione quantitativa.
  • Nella revocatoria ordinaria, la conoscenza del pregiudizio da parte del terzo beneficiario di un atto oneroso può essere provata anche per presunzioni semplici, la cui valutazione è riservata al giudice di merito se sorretta da motivazione congrua.
  • Il vincolo familiare tra debitore e terzo, se accompagnato da ulteriori elementi, può costituire base presuntiva idonea a ritenere estremamente inverosimile l’ignoranza del terzo circa la situazione debitoria del disponente.
  • In sede di legittimità non è censurabile l’apprezzamento di fatto compiuto dal giudice di merito sulla sussistenza del pregiudizio e della consapevolezza del debitore o del terzo, salvo motivazione mancante, apparente o logicamente insanabile.

Come è indicizzato

MaterieTransazioneImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàBuona fede e correttezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.