Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8624/2024 del 27/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Ancona che aveva confermato la condanna di Bonuso per più reati di peculato ritenuti in continuazione, con condanna al risarcimento e alla rifusione delle spese civili. La ricorrente contestava: I) l'omessa o insufficiente motivazione dei singoli aumenti di pena per continuazione; II) il diniego delle circostanze attenuanti generiche nonostante confessione, collaborazione con gli inquirenti e condotte riparative verso le vittime.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile/infondato il motivo sulle attenuanti generiche in quanto si trattava di valutazione di merito insindacabile in sede di legittimità; ha ritenuto infondato il motivo sulla motivazione degli aumenti per continuazione, perché la sentenza impugnata ha indicato distintamente gli aumenti e i dati di fatto a fondamento (notevole gravità dei fatti, gravità del danno a soggetti deboli, intensità del dolo). Ha inoltre dichiarato irrilevante l'astensione del difensore, poiché il procedimento era in camera di consiglio ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. n.137/2020 conv. L.176/2020 (prorogato), e i termini per eventuali richieste difensive erano già scaduti. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato, la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali; è stata respinta la richiesta di liquidazione delle spese e degli onorari avanzata dalla parte civile in quanto il ricorso verteva solo su questioni di misura della pena irrilevanti ai fini civili.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020, conv. dalla legge n. 176 del 2020

    Stabilisce la possibilità, per il periodo di vigenza, che alcuni procedimenti si svolgano in camera di consiglio senza l'intervento delle parti; qui è stata applicata per escludere effetto pratico dell'astensione del difensore

  • d.l. 30 dicembre 2023, n. 215

    proroga della vigenza fino al 30 giugno 2024

    Proroga l'operatività della disposizione che consente la trattazione in camera di consiglio senza difensori, confermando l'irrelevanza dell'astensione nel periodo indicato

  • art. 133 c.p.

    Elenca i criteri per la valutazione delle circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto che la valutazione dell'esistenza o meno delle attenuanti sia una valutazione di fatto del giudice di merito, non sindacabile in Cassazione se motivata e non contraddittoria

  • art. 616 c.p.p.

    art. 616, cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese del giudizio; la Corte ha condannato la ricorrente a sostenere le spese processuali in caso di rigetto

Massime di principio

  • La valutazione delle attenuanti generiche è essenzialmente un giudizio di merito: la Cassazione interviene solo se la motivazione è contraddittoria o inesistente, non per sostituirsi alla valutazione del giudice di merito.
  • In caso di continuazione tra reati, il giudice è tenuto a quantificare e motivare gli aumenti di pena; una motivazione che indichi gli elementi fattuali rilevanti (es. gravità dei fatti, danno alle vittime vulnerabili, intensità del dolo, durata) soddisfa l'onere motivazionale.
  • L'astensione del difensore non ha effetto quando il procedimento si svolge in camera di consiglio ai sensi di specifiche norme che escludono la partecipazione difensiva e se i termini per richieste difensive sono scaduti.
  • Le richieste di liquidazione delle spese civili sono rilevanti solo se il motivo di impugnazione incide sugli aspetti civili; un ricorso limitato a questioni di misura della pena può rendere irrilevante la controversia sulle spese civili.
  • In Cassazione è necessario proporre motivi che attengano alla legge o all'insufficienza/mancanza della motivazione: il semplice dissenso sulla valutazione dei fatti non è sufficiente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.