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Sentenza

Sentenza del 07/01/2022 n. 30 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Voluntary disclosure - Pagamento rata oltre il termine previsto - Decadenza benefici

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente aveva introdotto la procedura di collaborazione/voluntary disclosure e convenuto il pagamento a rate. Una delle rate è stata versata oltre il termine previsto dal D.L. 167/1990 (art. 5 quater, comma 1, lett. b) e disposizioni correlate). L'amministrazione ha dichiarato la decadenza dai benefici della procedura per il mancato rispetto del termine e il contribuente ha impugnato tale dichiarazione.

La decisione

Il giudice ha ritenuto che le disposizioni del D.L. 167/1990 stabiliscono termini e scadenze perentori: il mancato pagamento di una rata nei termini determina la perdita degli effetti/benefici della procedura di collaborazione volontaria. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e la decadenza dei benefici è stata confermata; il contribuente perde i vantaggi concordati nella voluntary disclosure e resta soggetto alle conseguenti pretese fiscali ordinarie.

Norme richiamate

  • D.L. 167/1990 (disciplinante la voluntary disclosure)

    "il mancato pagamento di una delle rate comporta il venir meno degli effetti della procedura"; "se il contribuente... non versa le somme nei termini previsti dall'art. 5 quater, comma 1, lettera b), la procedura di collaborazione volontaria non si perfeziona..."

    Le norme sono interpretate in senso perentorio: i termini di versamento sono tassativi e il loro mancato rispetto comporta automaticamente la perdita dei benefici concessi dalla procedura. Non si riconosce effetto sanante al pagamento tardivo salvo che la norma ammetta espressamente diversa disciplina o si provi cause di forza maggiore che impediscono il pagamento nei termini.

Massime di principio

  • Le scadenze previste per la voluntary disclosure devono essere rispettate in modo rigoroso: il mancato versamento anche di una sola rata entro il termine previsto determina la decadenza dai benefici.
  • Il contribuente deve conservare e produrre immediatamente la prova dell'avvenuto pagamento (ricevute bancarie, quietanze, ricevute telematiche) e verificare i tempi effettivi di esecuzione dell'operazione (data valuta/registrazione).
  • Se il pagamento è tardivo, la possibilità di ottenere il ristabilimento dei benefici è molto limitata: occorre dimostrare cause di forza maggiore o errori dell'amministrazione (ad es. accredito effettuato dall'ente dopo erronea segnalazione), e le probabilità di successo sono basse se la norma è perentoria.
  • Prima di aderire a procedure rateali, è prudente prevedere margini temporali e modalità di pagamento che assicurino l'integrale rispetto dei termini (bonifici con valuta adeguata, ricevute immediate, addebito diretto ove possibile).
  • In caso di decadenza, il contribuente deve valutare tempestivamente gli eventuali rimedi: pagamento integrale delle somme richieste, impugnazione delle nuove pretese sul merito fiscale, o istanza di riesame amministrativo solo se esistono fatti nuovi o elementi che giustifichino eccezioni procedurali.

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