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Sentenza

Sentenza del 12/05/2021 n. 661 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Accertamento catastale - Classamento immobile- Procedura Docfa- Motivazione - Immobili similari - Specificazione caratteristiche - Necessità - Possibilità di integrare la motivazione in giudizio - Non sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'accertamento catastale contestato si limitava a indicare consistenza, categoria e classe attribuita dall'Amministrazione finanziaria mediante procedura DOCFA, senza specificare il presupposto fattuale e tecnico cui la modifica doveva essere ricondotta. In presenza di richiamo a fabbricati similari non veniva fornita la specifica individuazione di tali fabbricati, il loro classamento né la descrizione delle caratteristiche analoghe che ne giustificassero la comparabilità.

La decisione

La motivazione dell'atto è stata ritenuta insufficiente ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212: la mera indicazione di consistenza, categoria e classe non soddisfa il requisito motivazionale. L'assenza di puntuale individuazione dei fabbricati similari e delle caratteristiche comparate determina l'illegittimità dell'atto motivato in modo insufficiente. Inoltre è stabilito che tale carenza motivazionale non può essere sanata in sede di giudizio di impugnazione (non è ammessa integrazione della motivazione in giudizio), poiché la sufficienza della motivazione va valutata ex ante in base agli elementi contenuti nell'atto.

Norme richiamate

  • legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente), art. 7, comma 1

    Richiede che gli atti amministrativi che incidono sui diritti del contribuente siano adeguatamente motivati indicando i presupposti di fatto e di diritto che giustificano la decisione; la motivazione deve essere sufficiente a consentire l'effettivo esercizio del diritto di difesa.

  • normativa catastale / procedura DOCFA

    La documentazione tecnica presentata con DOCFA e l'atto di classamento devono contenere elementi espliciti e confrontabili (individuazione di immobili comparabili, classamento dei comparabili, descrizione delle caratteristiche analoghe) atti a giustificare la modifica catastale.

Massime di principio

  • La motivazione di un accertamento catastale non può limitarsi a enunciare il risultato (categoria, classe, consistenza): deve indicare i presupposti fattuali e tecnici che giustificano la modifica.
  • Se l'Amministrazione si basa su immobili 'similari' come paragone, deve specificarne l'individuazione (dati catastali o altro), il classamento e le caratteristiche concrete che ne motivano la comparabilità.
  • La sufficienza motivazionale va valutata ex ante sul contenuto dell'atto: carenze non possono essere sanate in sede di giudizio mediante integrazione della motivazione.
  • Per l'Amministrazione: predisporre DOCFA e atti con descrizione dettagliata dei criteri di comparazione (superfici, destinazione d'uso, finiture, stato di conservazione, epoca, ubicazione) per evitare nullità dell'atto.
  • Per il contribuente: se la motivazione è generica, impugnare l'atto chiedendo l'annullamento per difetto di motivazione, sollecitare l'accesso agli atti, e raccogliere prove tecniche (perizie, rilievi, documentazione fotografica) per contestare la comparabilità invocata.

Testo integrale

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