Ordinanza n. 815/2026 - Ancona, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione della procedura aperta per la fornitura di sistemi infusionali e materiale di consumo per la somministrazione di chemioterapici antiblastici
Esito
La controversia
L’impresa seconda classificata ha impugnato l’aggiudicazione disposta in favore dell’aggiudicataria, nonché i verbali delle sedute riservate della Commissione giudicatrice e quelli del Seggio di gara, sostenendo che l’offerta tecnica dell’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa per mancato possesso dei requisiti tecnici minimi previsti dagli artt. 1 e 31 del capitolato speciale. In particolare, il sistema infusionale offerto non sarebbe qualificabile come sistema a circuito chiuso e non garantirebbe la sicurezza richiesta per tutte le componenti del sistema e per tutte le fasi della somministrazione, inclusa la gestione degli allarmi. La ricorrente ha inoltre dedotto la non conformità del prodotto all’art. 235 del d.lgs. 81/2008, relativo all’impiego di agenti cancerogeni, mutageni o sostanze tossiche, quali i farmaci antiblastici, e ha chiesto anche il risarcimento del danno.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha ritenuto necessario disporre una verificazione tecnica sulla conformità del kit offerto dall’aggiudicataria alle prescrizioni della lex specialis e, in particolare, sulla sua natura di sistema chiuso. La verificazione dovrà accertare se il kit garantisca la sicurezza di un circuito chiuso in tutte le sue componenti, comprendenti pompa e materiale di consumo, e in tutte le fasi della somministrazione, inclusa la gestione degli allarmi, secondo quanto chiarito dalla stazione appaltante e previsto dagli artt. 1 e 31 del capitolato e dall’art. 235 del d.lgs. 81/2008. Il verificatore dovrà altresì valutare se il sistema possa essere ritenuto funzionalmente equivalente alle specifiche, considerando i diversi dispositivi di sicurezza presenti nei suoi componenti. L’incarico è stato affidato alla Scuola Superiore Sant’Anna, il cui rettore dovrà individuare il soggetto competente e comunicare la delega entro venti giorni. La relazione dovrà essere depositata entro sessanta giorni dalla designazione, senza contraddittorio tecnico preventivo, salva la facoltà delle parti di formulare osservazioni e difese nei termini processuali. È stato posto provvisoriamente a carico della ricorrente un anticipo di 1.000 euro per spese e compenso del verificatore. L’udienza pubblica per la prosecuzione del giudizio è stata fissata al 3 dicembre 2026.
Norme richiamate
artt. 1 e 31 del capitolato speciale
la sicurezza di un circuito chiuso in tutte le sue componenti (pompa + materiale di consumo) e in tutte le fasi della somministrazione (comprese la gestione degli allarmi)
Le prescrizioni della lex specialis costituiscono il parametro tecnico per verificare la conformità dell’offerta aggiudicataria e devono essere valutate con riferimento all’intero sistema e a tutte le fasi di utilizzo.
art. 235 d.lgs. 81/2008
La disposizione è indicata quale parametro normativo della sicurezza nell’impiego di agenti cancerogeni, mutageni o sostanze tossiche e viene richiamata per la valutazione della necessità e delle caratteristiche del sistema chiuso.
art. 66 c.p.a.
La verificazione è disposta quale incombente istruttorio per accertare, tramite un organo dotato di specifica competenza tecnica, fatti rilevanti ai fini della decisione.
Massime di principio
- Quando la decisione sulla legittimità dell’aggiudicazione dipende dalla conformità tecnica dell’offerta a requisiti minimi della lex specialis, il giudice amministrativo può disporre una verificazione affidata a un organismo dotato di specifica competenza tecnica.
- La verifica della conformità di un sistema tecnico complesso alle prescrizioni di gara deve riguardare l’insieme delle sue componenti e tutte le fasi di funzionamento indicate dalla lex specialis, non soltanto singoli elementi isolati.
- Ai fini dell’accertamento della conformità dell’offerta, il verificatore può essere chiamato a valutare anche l’equivalenza funzionale del prodotto rispetto alle specifiche tecniche, considerando complessivamente i dispositivi e le caratteristiche di sicurezza presenti nel sistema.
- Nel rito in materia di appalti, il giudice può stabilire un termine accelerato per il deposito della relazione di verificazione e consentire alle parti di svolgere osservazioni e difese successivamente, nei termini processuali previsti.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 20 giu 2026Ordinanza n. 3489/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 20 giu 2026Ordinanza n. 3490/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 20 giu 2026Ordinanza n. 3491/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 20 giu 2026Ordinanza n. 3492/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 20 giu 2026Ordinanza n. 3493/2026 - Roma, Sezione 2Q
- Ordinanza · 20 giu 2026Ordinanza n. 114/2026 - Latina, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →