Sentenza n. 4715/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento con tutti gli atti conseguenti, connessi e presupposti: a) del provvedimento del Comune di Meda con cui la Dirigente ad Interim dell'Area Infrastrutture e Gestione del Territorio, dott.ssa Paola Cavadini, ha respinto, con un unico atto, le 4 autonome richieste di Permesso di costruire per accertamento di conformità, presentate ai sensi degli artt. 36/37 DPR 380/2001, dal Sig. Marelli Corrado in data 9.11.2022 (prot.lli 27272, 27273, 27274, 27275, 27276), diniego comunicato al ricorrente a mezzo pec il giorno 24 marzo 2023; b) della relazione del 16.3.2023 a firma del Responsabile del procedimento, geom. Patrizio Elli, di controdeduzione alle osservazioni relative al preavviso di diniego; c) della nota del 28.12.2022 prot. 31279 con la quale è stata comunicata, ai sensi dell'art. 10bis della L. 241/1990, la sussistenza dei motivi ostativi all'accoglimento delle istanze.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di quattro richieste di permesso di costruire per accertamento di conformità, presentate ai sensi degli artt. 36 e 37 d.P.R. 380/2001
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Comune di Meda ha respinto, con un unico atto, quattro autonome richieste di permesso di costruire per accertamento di conformità, presentate il 9 novembre 2022. Ha inoltre impugnato la relazione di controdeduzione alle osservazioni e la comunicazione dei motivi ostativi resa ai sensi dell’art. 10-bis l. 241/1990. Il testo non espone i singoli vizi di legittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Dopo aver dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, il ricorrente ha chiesto l’improcedibilità e la compensazione delle spese; il Comune ha aderito a entrambe le richieste. Il TAR, in applicazione del principio dispositivo, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state compensate in considerazione della richiesta concorde delle parti e delle peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Al Collegio non resta che prendere atto della dichiarazione di parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse e, in ossequio al principio dispositivo, provvedere in conformità, dichiarando il ricorso improcedibile ai sensi dell’articolo 35, comma 1, lett. c) cod. proc. amm.
La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente comporta l’improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e la controparte aderisce alla richiesta, il giudice dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in applicazione del principio dispositivo.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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