Sentenza n. 363/2026 - Genova, Sezione 1
per l’annullamento - della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Santa Margherita Ligure, 21 dicembre 2022, n. 291, recante: “ATTO DI INDIRIZZO PER IL RIORDINO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME DEL COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE”, comunicata a mezzo di posta elettronica certificata a Montanino S.r.l. con socio unico e Sammi S.r.l. in data 27 dicembre 2022 (doc. n. 2 e 3) e non anche a Gema Società Semplice e pubblicata in data 27 dicembre 2022 all’Albo Pretorio Comunale; - di tutti gli atti presupposti e/o connessi e/o consequenziali, ivi compresi quelli allo stato non conosciuti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Deliberazione della Giunta Comunale recante atto di indirizzo per il riordino delle concessioni demaniali marittime
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le società ricorrenti hanno impugnato la deliberazione della Giunta Comunale del 21 dicembre 2022, n. 291, avente ad oggetto il riordino delle concessioni demaniali marittime, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il Comune si è costituito chiedendo il rigetto del ricorso. Prima della decisione, le ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione e hanno chiesto che fosse dichiarata l’improcedibilità del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha richiamato il principio secondo cui, nel processo amministrativo, il ricorrente dispone dell’interesse a ricorrere sino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia. In assenza di un potere officioso del giudice di sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, tale dichiarazione comporta la presa d’atto della sopravvenuta carenza di interesse e la conseguente improcedibilità del ricorso. Le spese di lite sono state compensate in ragione della complessità della questione giuridica.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Disciplina l’udienza tenuta con modalità camerali e da remoto, richiamata per lo svolgimento dell’udienza nella quale la causa è stata trattata.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo il ricorrente può disporre dell’interesse a ricorrere sino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione, dichiarando di non avere più interesse alla pronuncia.
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse impone al giudice di dichiarare l’improcedibilità del ricorso, poiché il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
- La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non esclude la necessità di provvedere sulla regolazione delle spese di lite.
Come è indicizzato
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