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Sentenza

Sentenza del 29/10/2020 n. 23882 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente chiedeva l'esenzione dal pagamento del contributo unificato per il ricorso giurisdizionale proposto contro provvedimenti comunali che autorizzavano una struttura commerciale nelle vicinanze del sito Natura 2000. L'associazione invocava l'applicazione dell'art. 27-bis della tabella B allegata al DPR 642/1972 (esenzioni dall'imposta di bollo per ONLUS) e dell'art. 10 del DPR 115/2002 (esenzioni dal contributo unificato per processi gia esenti dal bollo), nonche' proponeva censure di illegittimità costituzionale e violazione di principi costituzionali ed europei, sostenendo che il termine atti deve ricomprendere anche quelli processuali e che la qualifica soggettiva di ONLUS avrebbe dovuto assicurare l'agevolazione anche in sede giudiziale.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha confermato l'orientamento secondo cui l'art. 27-bis DPR 642/1972 va interpretato restrittivamente e riguarda atti amministrativi e documenti, non atti processuali come ricorsi e memorie; il contributo unificato e' qualificato tributo erariale e la sua esenzione puo' essere riconosciuta solo in relazione all'oggetto del procedimento, non per la sola qualita' soggettiva dell'ente. Le censure di incostituzionalita' e i richiami al diritto dell'Unione e alla Convenzione di Aarhus sono stati respinti: la normativa nazionale garantisce adeguati rimedi e strumenti come il gratuito patrocinio e previsioni specifiche di esenzione per alcune controversie ambientali. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile o infondato il motivo sul legittimo affidamento e ha applicato l'art. 13, comma 1-quater del DPR 115/2002, dando atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore importo di contributo unificato a carico della ricorrente qualora totalmente soccombente. La ricorrente e' condannata alle spese processuali, liquidate in Euro 900,00 oltre rimborso delle spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, art. 1

    Sono soggetti alla imposta di bollo gli atti, i documenti e i registri indicati nell'annessa tariffa.

    Definisce ambito generale dell'imposta di bollo; la Corte ricava che le esenzioni vanno interpretate restrittivamente.

  • Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, art. 27-bis, tabella B

    Atti, documenti, istanze, contratti ... posti in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilita' sociale (ONLUS).

    L'art. 27-bis tutela atti e documenti di natura amministrativa e similare; la Corte nega che comprenda atti processuali.

  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, art. 9

    E' dovuto il contributo unificato di iscrizione a ruolo, per ciascun grado di giudizio, nel processo civile ... nel processo amministrativo ...

    Stabilisce l'obbligo generale del contributo unificato per l'accesso alla giustizia nelle diverse giurisdizioni.

  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, art. 10

    Non e' soggetto al contributo unificato il processo gia' esente, secondo previsione legislativa e senza limiti di competenza o di valore, dall'imposta di bollo ...

    Collega l'esenzione dal contributo unificato a ipotesi specifiche di esenzione dal bollo previste dalla legge; non riconosce esenzione soggettiva generalizzata per ONLUS.

  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater

    Il giudice dell'impugnazione deve dare atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte dell'impugnante totalmente soccombente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l'impugnazione da lui proposta.

    Consente l'applicazione del doppio contributo a carico dell'impugnante totalmente soccombente; la Corte ha dato atto della sua applicabilita'.

  • Legge 11 agosto 1991, n. 266, art. 8

    Gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato ... e quelli connessi allo svolgimento delle loro attivita' sono esenti dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro.

    Norma agevolativa interpretata restrittivamente: gli atti esenti sono quelli amministrativi connessi all'attivita', non gli atti processuali.

  • Decreto Legislativo 3 luglio 1997, n. 460 e Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), art. 82

    Disposizioni di riordino degli enti non commerciali e previsione di esenzioni di bollo per alcuni documenti posti in essere dagli enti del terzo settore.

    Riafferma e in parte amplia la disciplina delle esenzioni di bollo, ma secondo la Corte mantiene una portata oggettiva circoscritta e non estensibile agli atti processuali.

Massime di principio

  • Le esenzioni dall'imposta di bollo riconosciute alle ONLUS riguardano atti e documenti di natura amministrativa e devono essere interpretate restrittivamente; non comprendono in genere atti processuali come ricorsi e memorie.
  • Il contributo unificato e' qualificato tributo erariale; l'eventuale esenzione si determina in base all'oggetto del procedimento (criterio di meritevolezza) e non in ragione della sola qualita' soggettiva dell'attore.
  • Prima di proporre ricorso, verificare se la controversia rientra tra le specifiche ipotesi di esenzione previste dall'art. 10 del DPR 115/2002 (es. talune controversie ambientali, azioni previste da norme specifiche) o se e' possibile ottenere il gratuito patrocinio.
  • Non e' sufficiente richiamare la qualifica di ONLUS o la normativa di favore generale per ottenere l'esenzione dal contributo; bisogna dimostrare che il tipo di atto o procedimento sia espressamente previsto tra le ipotesi agevolate.
  • In caso di soccombenza integrale in grado di impugnazione, il giudice d'appello e il giudice di legittimità possono dare atto dell'applicabilita' del c.d. doppio contributo a carico dell'impugnante totalmente soccombente.
  • Precedenti giurisprudenziali consolidati favorevoli alla tesi opposta non garantiscono necessariamente l'assenza di responsabilita' per il pagamento del contributo se la giurisprudenza di legittimità e' già consolidata in senso contrario.

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