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Sentenza

Sentenza del 09/12/2019 n. 9188 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 187/2019 PROCESSO TRIBUTARIO - Rappresentanza e difesa in giudizio dell'Agenzia delle entrate - riscossione - Difesa in giudizio da parte dell'avvocatura dello Stato o di avvocati del libero foro - Presupposti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l'ammissibilità della difesa dell'Agenzia delle entrate-Riscossione tramite un avvocato del libero foro e, in particolare, la necessità di dimostrare documentalmente la legittimità del conferimento della procura ad litem e dell'incarico professionale. La questione è stata valutata alla luce delle fonti legislative sopravvenute e dell'interpretazione nomofilattica.

La decisione

È stato ritenuto ammissibile l'appello proposto dall'ADER dinanzi alla Commissione tributaria regionale tramite un avvocato del libero foro. Ferma la facoltà dell'Avvocatura dello Stato di assumere le controversie nei casi previsti e la possibilità per l'ADER di avvalersi di propri funzionari, l'ente può stare in giudizio anche mediante avvocati privati. La legittimità della procura ad litem si presume e non è necessario esibire specifica documentazione comprovante il conferimento dell'incarico.

Norme richiamate

  • Fonti legislative sopravvenute in materia di rappresentanza processuale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione

    L'ADER può farsi rappresentare e difendere in giudizio dall'Avvocatura dello Stato, da propri funzionari nei casi consentiti oppure da avvocati del libero foro. Il ricorso a un avvocato privato non richiede, di regola, la produzione di documentazione specifica sulla legittimità dell'incarico.

  • Interpretazione nomofilattica della Corte di cassazione

    La procura conferita dall'ADER a un avvocato del libero foro è assistita da una presunzione di legittimità, sicché l'atto processuale è ammissibile salvo specifica contestazione idonea a dimostrare l'inesistenza o l'invalidità del potere rappresentativo.

Massime di principio

  • L'Agenzia delle entrate-Riscossione può difendersi in giudizio non solo tramite l'Avvocatura dello Stato o propri funzionari, ma anche tramite avvocati del libero foro, nei limiti previsti dalla legge.
  • La procura ad litem conferita a un avvocato privato si presume legittima e normalmente non deve essere accompagnata da documentazione ulteriore che dimostri il procedimento interno di conferimento dell'incarico.
  • La contestazione della capacità rappresentativa dell'avvocato deve essere specifica e supportata da elementi concreti; una contestazione generica non è sufficiente a rendere inammissibile l'impugnazione.
  • Quando la normativa o la giurisprudenza consolidata ammettono più modalità di difesa dell'ente pubblico, il giudice deve verificare in concreto la validità della procura e non dichiarare automaticamente l'inammissibilità dell'atto perché sottoscritto da un avvocato del libero foro.

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