Ordinanza n. 14207/2026 - Roma, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Verbale della riunione conclusiva della Commissione di Valutazione dell'11 giugno 2026, contenente la graduatoria definitiva dei piani ammessi al finanziamento, nella parte in cui non include il Comune di Fondi
Esito
La controversia
Il Comune di Fondi ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa concessione di misure cautelari, il verbale conclusivo della Commissione di Valutazione pubblicato il 15 giugno 2026, relativo al bando pubblico per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso, lamentando la propria mancata inclusione nella graduatoria definitiva dei piani ammessi al finanziamento. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente enunciati i singoli vizi di legittimità dedotti, né sono riportati in dettaglio i contenuti delle censure.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario, ai fini della definizione del giudizio cautelare, acquisire dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri una relazione documentata sulla vicenda controversa, da depositare entro 40 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La relazione dovrà prendere posizione sulle deduzioni del ricorso introduttivo e, in particolare, riferire sullo stato della procedura relativa al bando e sugli eventuali atti adottati successivamente al verbale dell'11 giugno 2026 impugnato. Gli atti sono stati rimessi al Presidente della Sezione per la fissazione della camera di consiglio di prosecuzione.
Norme richiamate
art. 1, commi 146 e seguenti, l. 178/2020
La disposizione è indicata nel testo quale base normativa del bando per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso; l'ordinanza non ne offre una specifica interpretazione.
Massime di principio
- Quando, ai fini della decisione cautelare, il giudice amministrativo ritenga insufficienti gli elementi disponibili sulla vicenda e sullo stato della procedura, può disporre l'acquisizione di una relazione documentata dall'amministrazione, indicando l'oggetto dell'incombente e il termine per il deposito.
- In presenza di atti eventualmente sopravvenuti rispetto a quello impugnato, la verifica cautelare può richiedere che l'amministrazione chiarisca documentatamente lo stato della procedura e gli effetti degli atti successivi, prima della fissazione della camera di consiglio di prosecuzione.
Come è indicizzato
Testo integrale
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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