Cassazione Penale, Sentenza n. 4177/2023 del 01/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna la sentenza di condanna (Tribunale di Agrigento e conferma in appello) per il delitto richiamato in sentenza, denunciando: 1) vizio di applicazione della legge penale e carenza di motivazione sulla sussistenza del fatto e sulla colpevolezza; 2) errata esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p.; 3) mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p.; 4) mancata concessione della sospensione condizionale della pena. Il ricorso è diretto contro la conferma della condanna (pena: 1 anno e 1 mese di reclusione e 500 euro di multa) e il diniego dei benefici richiesti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto congrua e puntuale la motivazione dei giudici di merito, che hanno fondato la condanna su elementi probatori convergenti (dichiarazioni della persona offesa, testimonianze e fotogrammi di videosorveglianza) e hanno correttamente escluso la particolare tenuità del fatto alla luce dell'entità del danno (prelievi per 1.400 euro) e della reiterazione. Sono state inoltre adeguatamente motivate la negazione delle attenuanti generiche e del beneficio della sospensione condizionale della pena, in ragione della personalità negativa dell'imputata e dei precedenti. Per l'inammissibilità del ricorso la ricorrente è condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
d.lgs. 231/2007, art. 55 comma 9
art. 55, comma 9, d.lgs. 231/2007
La condotta contestata è stata inquadrata nella fattispecie richiamata; la Corte non ha ritenuto itergere sull'interpretazione estensiva o restrittiva della norma ma ha confermato la colpevolezza sulla base delle risultanze probatorie
codice penale, art. 131-bis
L'art. 131-bis richiede congiuntamente la 'particolare tenuità dell'offesa' e la 'non abitualità del comportamento'. La Corte territoriale ha valutato entrambi gli indici (modalità della condotta e esiguità del danno) secondo i criteri di cui all'art. 133 c.p. e ha escluso la particolare tenuità a causa dell'entità del danno e della reiterazione
codice penale, art. 62-bis
Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate valutando la personalità, i precedenti e la pervicacia. La Corte ha ritenuto la negativa personalità dell'imputata e la pervicacia tali da escludere le attenuanti
codice penale, art. 133
I criteri direttivi per la valutazione della gravità del fatto (natura, mezzi, oggetto, tempo, luogo, intensità del dolo ecc.) sono stati applicati per escludere la particolare tenuità dell'offesa
codice di procedura penale, art. 173 disp. att.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
La sintetica indicazione dei motivi di ricorso è stata redatta ai sensi dell'articolo richiamato; la Corte ha trattato i motivi nella forma sintetica consentita
codice di procedura penale, art. 616
Norma che autorizza la condanna alle somme a favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile; applicata per il versamento di euro 3.000
Massime di principio
- In Cassazione non è possibile una rinnovata valutazione del merito: i giudizi sulla valutazione e valutabilità della prova decisi dai giudici di merito sono insindacabili salvo vizio di diritto o motivazione carente.
- Per ottenere l'esclusione per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. il ricorrente deve dimostrare sia la particolare tenuità della condotta (modalità e esiguità del danno, valutate secondo art. 133 c.p.) sia la non abitualità del comportamento; entrambe le condizioni sono necessarie e vanno provate con riferimento ai criteri legislativi.
- La negazione delle attenuanti generiche è legittima se il giudice indica elementi rilevanti (es. precedenti, personalità, pervicacia) che giustifichino il diniego; non è richiesto l'esame di ogni elemento favorevole ma solo di quelli ritenuti decisivi.
- La concessione della sospensione condizionale della pena richiede una prognosi favorevole sulla futura astensione dal reato; precedenti e reiterazione possono giustificare un giudizio prognostico negativo e il conseguente diniego.
- Quando la responsabilità è fondata su elementi convergenti (dichiarazioni della vittima, testimonianze e video/sistemi di sorveglianza) è difficile ottenere la riforma in sede di legittimità se la motivazione di merito è congrua e coerente.
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