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Sentenza

Sentenza n. 373/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento - dell'atto prot. n. 0002096 del 19.01.2025, avente ad oggetto “convocazione in seduta pubblica straordinaria ed urgente del Consiglio Comunale”, con il quale il Presidente del Consiglio Comunale convocava il Consiglio Comunale in seduta pubblica straordinaria ed urgente per il giorno 20.01.2025 alle ore 19:45, notificato agli odierni ricorrente a mezzo pec in data 19.01.2025, alle ore 19:32; - nonché di ogni altro atto alla stessa presupposto, preordinato, connesso e/o conseguenziale, se lesivo per gli interessi dei ricorrenti, in particolare della deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 20.01.2025 avente ad oggetto “Approvazione di riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi dell’art. 243 bis del D. Lgs. n. 267/2000 – TUEL”, pubblicata all'Albo Pretorio del Comune di Somma Vesuviana in data 24.01.2025 al n. 200.

Giustizia amministrativa202500570

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atto di convocazione urgente del Consiglio comunale e deliberazione consiliare di approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la convocazione del Consiglio comunale del 20 gennaio 2025, ricevuta il 19 gennaio alle ore 19:32, deducendo la violazione del termine regolamentare di preavviso di 24 ore, da computare escludendo il giorno e l'ora iniziali. Hanno inoltre contestato l'insussistenza dei presupposti di eccezionalità e urgenza, sostenendo che l'approvazione del piano di riequilibrio avrebbe potuto essere oggetto di una convocazione ordinaria entro il termine previsto dall'art. 243-bis del d.lgs. n. 267/2000. Sono stati dedotti la violazione dell'art. 97 Cost., delle disposizioni del TUEL, dell'art. 25 del Regolamento comunale e degli artt. 1 e 3 della legge n. 241/1990, nonché l'eccesso di potere per difetto di motivazione. I ricorrenti hanno sostenuto che l'irregolarità della convocazione avesse leso concretamente le loro prerogative consiliari e impedito una partecipazione effettiva alla seduta, nella quale è stata approvata la deliberazione n. 4 del 20 gennaio 2025 sul riequilibrio finanziario pluriennale.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto all'urgenza, ha ritenuto comprovata la sussistenza di circostanze eccezionali, valorizzando la definizione, nelle ore immediatamente precedenti, di un accordo transattivo relativo a debiti fuori bilancio e il contestuale ricevimento del parere del Collegio dei revisori, elementi idonei a incidere sul contenuto del piano di riequilibrio e a giustificare la convocazione urgente. Ha inoltre ritenuto che il termine di 90 giorni per l'adozione del piano decorresse dalla pubblicazione della deliberazione di ricorso alla procedura, e non dalla data della deliberazione stessa; essendo la deliberazione pubblicata il 22 ottobre 2024, il termine non risultava scaduto al momento della convocazione. In ordine al preavviso, il TAR ha interpretato ragionevolmente l'art. 25 del Regolamento comunale, ritenendo che l'esclusione del giorno e dell'ora iniziali operi nel computo a giorni, mentre nel computo a ore l'esclusione dell'ora iniziale sarebbe priva di giustificazione e contraria alla funzione di celerità della convocazione urgente. In ogni caso, il giudice ha escluso una lesione concreta delle prerogative dei consiglieri: gli argomenti erano già noti per essere stati trattati in precedenti sedute e l'eventuale differenza tra 24 e 25 ore non avrebbe dimostrato l'impossibilità di svolgere il mandato. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto nei confronti dei controinteressati non costituiti.

Norme richiamate

  • art. 97 Cost.

    Il richiamo ai principi di buon andamento e imparzialità è stato esaminato in relazione alla legittimità della convocazione urgente e alla dedotta lesione delle prerogative dei consiglieri.

  • art. 243-bis d.lgs. 267/2000

    Il termine per l'adozione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale decorre dalla pubblicazione della deliberazione di ricorso alla procedura, secondo la ricostruzione accolta dal giudice mediante richiamo alla disciplina dell'esecutività delle deliberazioni degli enti locali.

  • art. 134 d.lgs. 267/2000

    le deliberazioni non soggette a controllo necessario o non sottoposte a controllo eventuale diventano esecutive dopo il decimo giorno dalla loro pubblicazione

    La disposizione è stata richiamata per individuare il momento di esecutività della deliberazione comunale e, conseguentemente, la decorrenza del termine per l'adozione del piano di riequilibrio.

  • art. 25 Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale

    Sono ammesse convocazioni di urgenza a seguito di eventi eccezionali purché il relativo avviso sia trasmesso, almeno 24 ore prima della seduta

    La previsione consente la convocazione urgente in presenza di eventi eccezionali e di un preavviso di almeno 24 ore; l'esclusione del giorno e dell'ora iniziali è stata interpretata diversamente a seconda che il termine sia computato a giorni o a ore.

  • art. 1 l. 241/1990

    I principi di economicità ed efficacia dell'azione amministrativa impediscono un'applicazione formalistica della regola sul preavviso quando non sia dimostrata una concreta lesione delle prerogative consiliari.

  • art. 3 l. 241/1990

    Il difetto di motivazione dedotto dai ricorrenti non è stato ritenuto sussistente, alla luce delle circostanze concrete che giustificavano l'urgenza.

Massime di principio

  • Nelle convocazioni urgenti del consiglio comunale, la verifica della legittimità del preavviso non può arrestarsi al dato meramente formale del computo delle ore, ma deve considerare la concreta funzione della disposizione e l'effettiva possibilità del consigliere di esercitare il mandato.
  • L'esclusione del giorno e dell'ora iniziali prevista da una disposizione regolamentare sul computo dei termini può essere interpretata, per le convocazioni urgenti computate a ore, in modo coerente con la finalità di celerità della convocazione, senza imporre un'ulteriore ora di preavviso priva di autonoma giustificazione.
  • L'irregolarità del termine di convocazione del consiglio comunale rileva, ai fini dell'annullamento degli atti consiliari, solo se il consigliere dimostra una concreta ed effettiva lesione delle proprie prerogative e non una mera difformità formale.
  • La convocazione straordinaria e urgente del consiglio comunale è legittima quando sopravvengano, immediatamente prima della seduta, eventi eccezionali idonei a incidere sul contenuto della deliberazione da adottare, quali la definizione di un accordo transattivo e l'acquisizione del parere dei revisori nell'ambito di una procedura di riequilibrio finanziario.
  • Ai fini del termine per l'adozione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, la decorrenza è collegata all'esecutività della deliberazione di ricorso alla procedura, individuata secondo le regole del TUEL sulla pubblicazione e sull'esecutività delle deliberazioni comunali.

Come è indicizzato

MaterieOrgani degli enti localiRegolamenti e atti amministrativi generaliTermini del procedimento e silenzio
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativo
IstitutiEccesso di potereDifetto di motivazioneTermini del procedimentoProporzionalità e ragionevolezza

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