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Ordinanza

Ordinanza n. 716/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'ottemperanza alla sentenza della I Sezione del Tribunale Amministrativo della Campania Salerno n. 2750 del 20.10/27.11.2023, passata in giudicato; e la dichiarazione di nullità, perché adottato in violazione ed elusione di giudicato, del provvedimento del 15.4.2025, prot. G. 0029789/2025 - U - del Servizio Strategico SUED, Sportello Unico Edilizia Digitale, del Comune di Avellino, avente ad oggetto “Ricorso TAR Salerno I Sezione R.G. 2186/2016 per l'annullamento del provvedimento prot. n. 39459 del 1/02/2018 e prot. n. 15777 del 22.02.2018. Sentenza n. 2750/2023 - Comunicazione ai sensi dell'art. 10 bis della legge 241/90, introdotto dall'art. 6 della legge 15/2005 relativamente al riesame dell'istanza. Diniego. Ditta Della Pia Sabato e Angelo”; e per l'annullamento del provvedimento del 15.4.2025, prot. G. 0029789/2025 - U - del Servizio Strategico SUED, Sportello Unico Edilizia Digitale, del Comune di Avellino, avente ad oggetto “Ricorso TAR Salerno I Sezione R.G. 2186/2016 per l'annullamento del provvedimento prot. n. 39459 del 1/02/2018 e prot. n. 15777 del 22.02.2018. Sentenza n. 2750/2023 - Comunicazione si sensi dell'art. 10 bis della legge 241/90, introdotto dall'art. 6 della legge 15/2005 relativamente al riesame dell'istanza. Diniego. Ditta Della Pia Sabato e Angelo” con il quale il dirigente del Servizio Strategico SUED, Sportello Unico Edilizia Digitale del Comune di Avellino, il responsabile del servizio tecnico SUED del Comune di Avellino ed il responsabile del procedimento, avevano disposto “la chiusura del procedimento di riesame in ossequio alla sentenza n. 2750/2023 con esito negativo per i motivi già espressi nella comunicazione ai sensi dell'art. 10 bis della legge n. 241/1990, nonché alla luce delle osservazioni presentate ed esposte nel presente atto e comunica il diniego del rilascio del permesso di costruire a sanatoria richiesto, e per tutto quanto sopra evidenziato si conferma l'Ordinanza Dirigenziale n. 211 del 31.5.2012 prot. 26072/2012 che dispone la demolizione dei manufatti abusivi ed il provvedimento dirigenziale del 22.2.2018 prot. 15777, con il quale si notificava ai sigg. Della Pia la richiesta di pagamento in solido della sanzione di euro 20.000 e contestualmente si dava notizia dello stesso provvedimento al Settore Patrimonio del Comune per gli adempimenti connessi all'acquisizione gratuita del bene a patrimonio pubblico e al Settore Lavori Pubblici del Comune per l'esecuzione della procedura di demolizione” e, perché richiamati, della nota prot. n. 78978 del 21.10.2024 del Settore Assetto e Sviluppo del Territorio e del certificato di destinazione urbanistica con essa trasmesso; della rinnovata istruttoria del 26.11.2024 e del parere non favorevole del r.p.; della decisione del dirigente emessa nella seduta della Commissione dell'11.12.2024 verbale n. 16; della nota del 14.1.2024 contenente i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di sanatoria, dell'ordinanza di demolizione l’Ordinanza Dirigenziale n. 211 del 31.5.2012 prot. 26072 oggetto del provvedimento confermativo; e per il risarcimento dei danni derivanti dalla esecuzione del provvedimento nullo o illegittimo.

Giustizia amministrativa202500883

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Provvedimento comunale di diniego del permesso di costruire in sanatoria e di conferma dell'ordinanza di demolizione, impugnato anche per violazione o elusione del giudicato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno promosso un giudizio cumulativo comprendente la domanda di ottemperanza alla sentenza del TAR Campania, Salerno, n. 2750 del 2023, passata in giudicato, la declaratoria di nullità per violazione o elusione del giudicato e l'annullamento del provvedimento comunale del 15 aprile 2025. Con tale atto il Comune aveva concluso negativamente il riesame dell'istanza di permesso di costruire in sanatoria, confermando il diniego, l'ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi e gli atti relativi alla sanzione pecuniaria e all'acquisizione del bene al patrimonio comunale. Era stato inoltre chiesto il risarcimento dei danni derivanti dall'esecuzione del provvedimento ritenuto nullo o illegittimo. Nel corso del giudizio il TAR aveva disposto una verificazione, affidata alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, per acquisire e analizzare cartografie catastali di impianto e riferirle alla situazione attuale. L'organo verificatore ha chiesto un'ulteriore proroga del termine per il deposito della relazione finale.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza di proroga formulata dall'organo incaricato della verificazione, ritenendo necessario acquisire presso pubbliche amministrazioni terze le cartografie del catasto di impianto e procedere alla loro analisi e rielaborazione. Il termine per il deposito della relazione finale è stato fissato al 15 maggio 2026. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 23 settembre 2026. L'ordinanza non decide le domande di ottemperanza, nullità, annullamento o risarcimento e non contiene una valutazione definitiva sulla legittimità del provvedimento comunale.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Comunicazione ai sensi dell'art. 10 bis della legge 241/90

    La disposizione è richiamata nel provvedimento comunale quale base della comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di sanatoria; l'ordinanza non ne esamina l'applicazione.

  • art. 6 l. 15/2005

    introdotto dall'art. 6 della legge 15/2005

    La norma è richiamata nel titolo del provvedimento comunale in relazione all'art. 10-bis l. 241/1990; l'ordinanza non ne offre un'interpretazione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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