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Sentenza

Sentenza n. 2004/2026 - Milano, Sezione 3

Per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Busto Arsizio n. 730/2024, depositata in data 09.11.2024

Giustizia amministrativa202503243

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Busto Arsizio n. 730/2024, relativa all'attribuzione della carta docente per gli anni scolastici 2021/22 e 2022/23

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Busto Arsizio n. 730/2024, che aveva condannato il Ministero a mettere a sua disposizione la carta docente per gli anni scolastici 2021/22 e 2022/23, per euro 500,00 ciascuno. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato l'accredito complessivo di euro 1.000,00, avvenuto il 12 dicembre 2025. Il ricorrente pretendeva inoltre interessi sulla somma riconosciuta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l'Amministrazione ha integralmente soddisfatto la pretesa oggetto del giudizio mediante l'attribuzione della carta docente per complessivi euro 1.000,00. Ha escluso la debenza degli interessi, ritenendo che l'importo della carta docente sia indicato al valore nominale e non possa essere maggiorato, neppure se utilizzato nell'anno successivo a quello di erogazione, ai sensi dell'art. 2 del D.P.C.M. 28 novembre 2016. Poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso, il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari del ricorrente. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 2 D.P.C.M. 28 novembre 2016

    lo stesso è chiaramente indicato al valore nominale, senza ulteriori maggiorazioni, nemmeno ove venga utilizzato nell’anno successivo a quello di erogazione

    Il valore della carta docente è nominale e non può essere incrementato mediante interessi o altre maggiorazioni, anche in caso di utilizzo nell'anno successivo a quello di erogazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'Amministrazione dimostra di avere integralmente eseguito il comando contenuto nel titolo giudiziale, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa.
  • L'importo della carta docente, essendo previsto al valore nominale, non è suscettibile di maggiorazione mediante interessi, neppure quando l'accredito o l'utilizzo avvenga successivamente all'anno scolastico di riferimento.
  • Se l'adempimento dell'Amministrazione interviene soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, le spese di lite possono essere poste a carico dell'Amministrazione, anche quando il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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